Difronte all’incontestabile evidenza del prolasso arancione nasce spontanea una domanda che prevediamo senza risposta: ma come ha fatto ad essere eletto Sindaco uno come Pisapia se ora nemmeno i convertiti ammettono di averlo votato? Sta di fatto che ormai non se lo fili più nessuno tranne gli irriducibili. Malgrado tutto il Giuliano sopravvive anche a se stesso e continua ad arrabattarsi tra i suoi sofismi e così, pizzicato da una crisi di sconforto per aver dato fondo alle casse del Comune, si è inventato l’elemosina partecipativa affidandosi alla nota generosità dei milanesi. Scopo dell’ideona racimolare gli euro necessari per risistemare le malridotte fontane cittadine e, scombussolato poi da uno scompenso ormonale, si è pure allargato implorando un aiutino anche per il restauro del Teatro Lirico. Una scolastica operazione di stampo vetero-populista per fingere un’affettuosa vicinanza tra cittadini e Sindaco!

Peccato per lui che il miliardo e 307 milioni appena estorto dalle tasche dei milanesi non abbia invogliato neppure i più boccaloni a mollare un centesimo. Incuriositi da questi mercanteggiamenti siamo andati a spulciare le poche note spesa rimaste ancora visibili nel bilancio di questa amministrazione occultista e, sorpresona, abbiamo scoperto quanto sia cara la sensibilità del Pisa. E’ davvero un benefattore globale. Ecco solo alcuni tra gli esempi più significativi di come sono stati spesi i soldi succhiati ai milanesi:

-    100 mila euro sono stati destinati ad un corso per panettieri e pasticceri in Guinea;

-    155 mila euro stanziati per la salvaguardia e la valorizzazione in Sud America del “Cacao Nacional Sabor Arriba”;

-    92 mila euro donati ad una scuola di breakdance a Scutari in Albania;

-    100 mila euro elargiti ad una scuola di falegnameria rurale nel Benin;

La lista naturalmente contiene molte altre donazioni terzomondiste con cifre variabili a seconda della forza sublime dei progetti proposti per un totale da 1 milione di euro. Solo pochi giorni fa ha fatto scalpore la notizia di una dignitosa pensionata costretta all’umiliazione di chiedere l’elemosina per pagare una salatissima multa. Quotidianamente ormai a margine dei mercati rionali assistiamo a scene di ordinaria tristezza da parte di anziani costretti a rovistare nelle cassette di frutta e verdura lasciate spesso volutamente semi-vuote per poter campare. Al bisogno di molti suoi concittadini lo snob-comunista Pisapia ha risposto assegnando una paccata di euro pure ad una “fondamentale” ricerca sulla vegetazione del Congo.

Finalmente dopo anni di sonnolenza l’opposizione di centrodestra ha costretto questa sgangherata ed oppressiva Giunta ad un’estenuante maratona per l’approvazione del Bilancio comunale. Alla fine i numeri della maggioranza PD-Sel hanno prevalso ma sia chiaro per tutti che è stata approvata un’ennesima rapina ancor più sanguinosa della precedente. Per liberarci da questa indigesta marmellata politico-amministrativa occorre triplicare gli sforzi per riuscire quanto prima ad inviare un foglio di via al Pisa con l’obbligo di non farsi mai più vedere a Palazzo Marino. A Santa Margherita Ligure una sdraietta con ombrellone in riva al mare lo aspettano per una lunga astrazione riflessiva sul disagio universale.