Ancora una volta ci vediamo costretti a ritornare sul famigerato bando inerente le 2 erigende moschee in città.

Come da copione sembrava già calato il sipario quando a rompere il silenzio omertoso sulle irresponsabilità della coppia Pisapia – Majorino è arrivata la perentoria richiesta di ritirarlo da parte del “Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica” che tra l’altro ribadisce: “A Milano troppe associazioni islamiste destano preoccupazione, soprattutto quelle foraggiate da fondi provenienti dal medio-oriente su cui sarebbe stata opportuna fare un’approfondita indagine preventiva”.

Ora non è necessaria molta immaginazione per scoprire che a questa Amministrazione rosso-arancione pur di accalappiare qualche voto in più non interessa un bel fico secco del bene collettivo.

Se pensiamo poi a quanta brava gente s’era bevuta quei loro contorcimenti falso-moralisti ci sarebbe da farsi quattro grosse risate ma dal momento che quei pruriti si stanno rilevando un disastro per la città non ci riesce di abbozzare nemmeno un sorriso.

La cosa buffa comunque è che nel PD cittadino si pavoneggiano due esponenti di primo piano della comunità ebraica, l’On. Emanuele Fiano ed il consigliere comunale David Gentili, entrambi rimasti totalmente indifferenti difronte al vergognoso processo di scomunica intentato dalla segreteria del PD contro l’antropologa mussulmana Maryan Ismail colpevole di aver espresso fondate riserve sulla sconcertante gestione di quel bando.

Per farla breve la cacciata della Sig.ra Ismail dalla segreteria milanese del PD li ha lasciati senza parole nel senso che non hanno fiatato come del resto non avevano messo becco sulla stesura di quel bando che avrebbe invece dovuto fortemente preoccuparli trattandosi di evitare possibili infiltrazioni fondamentaliste della stessa matrice che lancia le intifada contro il popolo d’Israele!

Silenti e sottomessi difronte ad una purga in salsa stalinista ma estremamente rumorosi come il Fiano quando si tratta d’inserirsi nel giro delle primarie per la candidatura a Sindaco di Milano.

Comunque vada stiamo ancora una volta assistendo ad una sceneggiata in cui si confrontano egoismi ed egocentrismi con spavalderie ben accessoriate che nel loro complesso escludono a priori il bene della città.

Una città che malgrado la disastrosa gestione del modello Pisapia sembra ancora anestetizzata da una generalizzata incapacità d’interessamento verso tutto ciò che oltrepassa il campo individuale con l’aggravante di un’indifferenza non in grado di emettere giudizi. Amareggia ma al momento è così.

Eppure nessun Sindaco, prima del Pisa, aveva messo le mani nelle tasche dei suoi concittadini senza dare niente in cambio.

Ogni giorno vengono elevate non meno di 9mila sanzioni e l’incasso ad oggi ha già registrato una plusvalenza per oltre 120 milioni di euro rispetto all’anno scorso. Per la verità ipocritamente è stato pure aperto un ufficio ricorsi in via Friuli dove però non basta una giornata intera per riuscire ad aprire almeno la pratica. I servizi ai cittadini funzionano tutti a singhiozzo e per rinnovare una carta d’identità elettorale occorrono dai 6 agli 8 mesi.

In compenso è stato aperto l’ennesimo ufficio a tutela dei Rom in difficoltà abitativa con 5 impiegati ed una spesa annua da 180mila euro. Anche se da anni esiste a Palazzo Marino l’ufficio nomadi con più o meno le stesse funzioni.

Di fatto nessuno ha mai saputo spiegare a cosa servisse visto che gli zingari non hanno mai avuto nessuna intenzione d’integrarsi e basterebbe dare una sbirciatina nei loro campi per vedere decine di bambini in età scolare pascolare tra pattume e sporcizia.

Intanto sono migliaia e migliaia le persone che restano in attesa di una casa popolare senza ricevere nessuna assistenza né risposta.

Da via Gluck al Lorenteggio, dal Parco Solari a viale Argonne e da via Mac Mahon a p.le Dateo non è rimasto in piedi nessun albero, una strage di centinaia di piante secolari che poteva sicuramente essere limitata se invece di assecondare supinamente progetti come quello MM-Salini-Impregilo, fossero state portate delle piccole varianti.

Lo storico palazzetto dello sport Palalido di p.zza Stuparich dopo 4 anni di menzogne è ancora un desolante cantiere senza fine. Potremmo proseguire senza fermarci mai quand’ecco uscire una nuova perla del Pisa.

Il Sindaco ha candidamente confessato d’aver fatto in questi anni, troppo poco per i ragazzi ed allora cosa ha escogitato per rimediare?… una bella letterona inviata a 90mila under 22 per chiedere consigli. Peccato che spedita a pochi mesi dal termine del suo mandato sia apparsa anche ai più sprovveduti una spudorata provocazione. Hanno risposto in 840!

Naturalmente ci rendiamo conto che diventi quasi ripetitivo inoltrarsi nell’ennesima disamina sulla valanga di errori commessi dalla Giunta Pisapia in questi lunghissimi 4 anni ma il fondo del barile non sembra ancora essere stato raschiato fino in fondo.

Di fatto puntuale arriva l’ultimo schiaffo alla città.

Da Porta Venezia fino alla Stazione Centrale si è andata incancrenendo una massiccia presenza di disperati di ogni etnia allo sbando che vi bivaccano da mesi trascinando al collasso l’intero quartiere.

Da parte del Pisapia e dal Majorino, Assessore ai Servizi Sociali, non è stata spesa neppure una goccia di sudore per cercare una soluzione. In compenso la coppia è apparsa profondamente addolorata per non essere riuscita ad inserire tra i libri scolastici destinati alle scuole elementari una favoletta gender in cui un bambino sogna di diventare una Principessa col pisello!

Sull’argomento riportiamo molto sinteticamente un recente intervento del noto psicoterapeuta Claudio Risè: ”La teoria gender pretende di dichiarare l’inconsistenza dei due generi naturali uomo-donna considerandoli frutto solo di una recitazione. E’ un’operazione di smontaggio della famiglia tradizionale in grado di provocare seri disturbi alla sensibilità infantile”.

Il Majorino si è proposto come candidato nelle primarie PD alla poltrona di Sindaco. Soprattutto le famiglie con bambini in età scolare sono avvertite perché potrebbero ritrovarsi nelle scuole in quel malaugurato caso, come educatori, guru del sesso deviato.