Cara Gente di Milano qualcosa in questi ultimi tre mesi dev’essere, non si capisce bene cosa ma dev’essere successo se qualche sussurro fluttuante suppone che la città sia migliorata.

Eppure a ben vedere le complicazioni continuano ad alternarsi alle preoccupazioni, tasse, sanzioni e balzelli continuano a mangiarsi la fatica del nostro lavoro quotidiano (256 milioni di euro gli introiti comunali derivanti esclusivamente dall’Area C) e la voglia di mettersi in gioco poi se l’è data a gambe portandosi dietro la somma sufficiente per crederci ancora.

Allora cosa può essere mai capitato? Un effetto ottico, ecco, quello c’è stato sicuramente un riflesso condizionato dal successo che Expo sta registrando giorno dopo giorno e catturato in alcune zone della città dalla riconosciuta capacità imprenditoriale dei milanesi.

In compenso però nella gran parte della città i conti non tornano malgrado le seduzioni proposte dagli esercenti per cercare di acciuffare l’interesse del turismo in transito da Expo.

Un cortocircuito da addebitare a questa Giunta e a questo Sindaco che non hanno mai mosso neppure un ditino per programmare una regia comunale sinergica alla manifestazione, lasciando alla sola iniziativa privata la creazione di eventi propedeutici alla valorizzazione dell’offerta in città.

Una gravissima disfunzione legata alla cronica anoressia di Pisapia e compagni che affonda le sue radici nell’ipocrita pregiudizio della sinistra milanese e nelle sue frustrazioni difronte alle molteplici iniziative di successo inanellate dalle precedenti amministrazioni oltre ad un singolare trasporto rancoroso nei confronti dell’ex Sindaco Letizia Moratti deus ex machina di Expo 2015.

Tanto è vero che consapevole della marginalità irresponsabile dei compagni milanesi in occasione della giornata inaugurale di Expo 2015 lo stesso Renzi dopo aver elogiato e riconosciuto a Letizia Moratti il ruolo di protagonista nell’assegnazione a Milano dell’esposizione mondiale non aveva degnato neppure di un cenno quel brav’uomo del Pisa seduto vestito a festa in prima fila.

E come dargli torto visto il campionario d’inadempienze, di fognatine, di incapacità che ha caratterizzato il lavoro di questa Giunta rosso-arancio comprensivo di un ventaglio di pochezze così lampante da deprimere anche la migliore buona volontà del Renzi di recuperare il recuperabile.

Non a caso quel tamarro del Majorino, Assessore per finta ai Servizi Sociali, avendo annusato l’aria che tira s’è affrettato ad autocandidarsi alle primarie del PD come eventuale Sindaco di Milano scavalcando le stesse direttive del Partito che invitavano alla prudenza.

Una furbata da manuale del politicamente scorretto per sbattere in faccia al Renzi un fatto compiuto ed evitare il suo quasi certo accantonamento soprattutto alla luce della sua ultima boiata con l’affidamento molto contestato al C.A.I.M. (Coordinamento Associazione Islamiche di Milano, Monza e Brianza) coordinato da Davide Piccardo, di aree cittadine per la creazione di due moschee.

Pura casualità e certamente pura coincidenza ma il Piccardo è stato un attivissimo supporter durante la campagna elettorale del Pisapia nella lista di SEL!

Comunque sia il bando farlocco cucito su misura per il C.A.I.M. ha scatenato la durissima reazione della stragrande maggioranza del variegato mondo mussulmano soprattutto a causa della vicinanza del C.A.I.M. al fondamentalismo dei “Fratelli Mussulmani”, organizzazione entrata da tempo nelle black list internazionali.

Insomma una patacca nebulosa, un brutto pasticcio che scontenta i quasi 150 mila mussulmani residenti nel nostro territorio che non solo non si sentono rappresentati dal C.A.I.M. ma lo temono!

Paradossalmente ma non troppo una delle voci più autorevoli di questa corale presa di distanza è stata quella dell’antropologa somala Maryan Ismail, Presidente del circolo “Citta-mondo” e facente parte della segreteria cittadina del PD.

La sig.ra Ismail ha apertamente smascherato la grande sceneggiata di Majorino e Pisapia responsabili oltretutto d’aver steso un tappeto rosso all’ala più radicale della predicazione islamica, ignorando volutamente le proposte di tutte le altre associazioni.

Va inoltre ricordato che la sig.ra Ismail ha recentemente subito un gravissimo ed emblematico lutto famigliare con l’assassinio del fratello Yusuf Mohammed Ismail, Ambasciatore a Ginevra da parte di terroristi Jihadisti.

La documentata denuncia e l’onestà intellettuale della sig.ra Ismail invece d’essere recepiti dal PD milanese per una doverosa riflessione hanno scatenato una vergognosa crisi di nervi culminata con un’ingiunzione di sfratto dal partito.

Questo è il PD, questi i suoi dirigenti!

A questo punto, cara Gente di Milano, cosa possiamo mai dire a quelle belle anime che senza alzare lo sguardo dal marciapiede sotto casa sbirciano miglioramenti inesistenti mentre rischiamo grazie a questi pseudo-miglioratori di ritrovarci tra i piedi, pure legalizzata, una ripugnante commistione di politica e religione fondamentalista.

Tutta questa brutta storia la stiamo subendo grazie alle mire elettoralistiche del Majorino e all’irrilevanza di quello sconnesso del Pisa che difronte all’aggrovigliarsi della situazione ha preferito svicolare infognandosi nelle sue ossessioni con il lancio di un gruppo di lavoro a tutela di intersessuali e asessuati oltre naturalmente di gay-lesbiche e trasgender neanche fossero una priorità inderogabile per la città.

Se questo è un Sindaco, se questa è la sinistra.