Il Primato Nazionale torna oggi nelle edicole affrontando un tema di scottante attualità politica: l’islam è un nostro amico o un nostro nemico? Il dibattito pubblico su tale questione fondamentale, infatti, ha spesso polarizzato «islamofili» e «islamofobi» per partito preso. Ecco, nel focus del Primato di questo mese, il direttore Adriano Scianca, Valerio Benedetti, Guido Taietti e Tommaso Indelli hanno cercato di fornire delle risposte a tale quesito, senza però cedere alle tifoserie e alla facili (nonché fallaci) scorciatoie. Come ci si oppone al terrorismo islamista? È possibile un «islam europeo»? Come nasce e come si evolve l’islam nella storia? Ma esiste veramente un «islam moderato»? Tutte queste domande hanno bisogno quanto prima di una risposta, perché – come specifica Scianca nel suo editoriale – «un’analisi lucida e complessa dell’islam è essenziale nella battaglia per la nostra sopravvivenza».   

Oltre al focus, però, anche questo mese il Primato Nazionale è ricco di inchieste, approfondimenti e rubriche. A partire proprio da un’inchiesta al vetriolo di Francesca Totolo, che ha indagato come le inquietanti teorie sulla «grande sostituzione», sostenute in particolare dalla Open Society di Soros, abbiano fatto breccia anche nelle istituzioni dell’Onu. Segue un’analisi di Adolfo Spezzaferro su come si presenteranno i partiti sovranisti alle Europee di maggio: chi sono questi sovranisti? Che cosa dicono i sondaggi? Quanti voti e quanti seggi valgono? Nella sezione esteri un’indagine di Marco Valle sul “soft power” cinese in Africa e nel Mediterraneo, l’ ex “mare nostrum”. Nelle pagine di economia, invece, la «bocconiana redenta» Ilaria Bifarini ci parla del 20esimo compleanno dell’euro (1999-2019), tracciando un bilancio di tutti i danni compiuti dalla moneta unica europea. Da segnalare anche un contributo di Enrica Perucchietti che illustra tutti i pericoli derivanti dall’introduzione di microchip e fattura elettronica.

Ma non mancano neanche l’ormai consueto fumetto realizzato da Ferrogallico – questo mese dedicato a Guglielmo Oberdan – e la corposa galleria di rubriche del Primato Nazionale, tra cui spiccano i nomi di Alessandro Meluzzi, Diego Fusaro e Mario Vattani. Oltre a uno speciale sulla resistenza del popolo Karen in Birmania, il numero è poi chiuso dagli approfondimenti culturali. Assolutamente imperdibile è un’intervista a 360 gradi a Guillaume Faye, uno dei più brillanti esponenti della Nuova destra francese, che ha deciso di affidare proprio al Primato una sua dirompente profezia sul destino dell’Europa.