E adesso? Di fronte allo scontro istituzionale, gravissimo e per colpa di Sergio Mattarella, l’Italia si è schierata senza se e senza ma. Sul nuovo governo? Ovviamente no. Sulle eliminazioni al Grande Fratello. In fondo poco è cambiato rispetto a quando Giorgio Gaber cantava che “l’Italia giocava alle carte e parlava di calcio nei bar” mentre i tecnocrati organizzavano un golpe bianco. L’unico cambiamento è che si è passati dalle carte alla tv e dal bar al divano di casa. Non è un caso se proprio le tv siano inondate di pubblicità sui divani.
Dunque nell’indifferenza generale e nella indignazione di pochi, si proseguirà con il colpo di stato mascherato. Mattarella sarà appoggiato non solo dal Pd, che vede uno spiraglio per uscire dal cul de sac in cui si è cacciato, ma anche dai boldriniani e da Silvio Berlusconi. Che ha già scatenato il suo braccio armato, il Tg5, per attaccare quelli che in teoria sarebbero gli alleati di Forza Italia, cioè Lega e Fratelli d’Italia. Vergognosa la rappresentazione della crisi e delle responsabilità, d’altronde Lega e Fdi mai si sono impegnati per ottenere un atteggiamento corretto ed imparziale da parte di Mediaset ed ora devono mettere in conto una offensiva generale di tutti (o quasi) i media nazionali. La Rai renzizzata, Mediaset berlusconiana, i quotidiani della galassia debenedettiana, il Corriere di braccino Cairo. Chi è causa del suo mal..
Ovviamente sotto attacco ci saranno soprattutto i pentastellati, accusati per qualsiasi cosa, vera o falsa. Non che loro facciano qualcosa per evitare le critiche, che si tratti delle buche di Roma o dell’asservimento al vecchio sistema di potere a Torino. Nel frattempo riprendono massicci gli sbarchi di clandestini. Tanto per chiarire che si può anche utilizzare l’arma delle migrazioni per colpire un’Italia commissariata.