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Finalmente un bel film tedesco sul “passato che non passa”. il regista Nick Baker Monteysn ha sviluppato un racconto in cui s’intrecciano passato e presente, memoria e attualità.

Ecco la storia. Eduard, 92 anni, rimane vedovo. La figlia Uli vorrebbe metterlo in una casa di riposo mentre la nipote Adele se ne frega bellamente del nonno (personaggio invero spigoloso…). Ma Eduard non ha voglia di finire i suoi giorni in una cameretta e decide di riprendersi il passato, quel passato che ha vissuto sul fronte dell’Est con le truppe cosacche filo tedesche e in cui ha conosciuto il grande e impossibile amore. Parte così per l’Ucraina. A seguirlo,
involontariamente, c’è Adele.
Di film che affrontino il tema di un viaggio a ritroso in un passato traumatico. Eduard Leander era un comandante non della
Wermacht ma del secondo Squadrone di Cavalleria Cosacca. Dopo che nel 1941 l’Ucraina era stata invasa dalle truppe germaniche i cosacchi avevano combattuto al loro fianco contro l’URSS stalinista. Eduard ha messo tra parentesi questo passato così come ha congelato i propri sentimenti in favore del ricordo di una donna che ora vorrebbe ritrovare.
Non sarà un viaggio facile. L’anziano soldato si ritrova nei giorni della rivolta di piazza Maidan e a Kiev ogni singolo nucleo familiare è attraversato da tensioni tra ucraini e russi. Ancora una volta una guerra. L’occasione per Eduard di fare i conti con il suo passato e ritrovare un filo tra generazioni. Tedesche, russe e ucraine.

Un film di Nick Baker-Monteys con Jürgen Prochnow, Petra Schmidt-Schaller, Tambet Tuisk, Suzanne
von Borsody, Artjom Gilz, Kathrin Angerer, Kai Ivo Baulitz, Andreas Patton, Yevgeni Sitokhin, Natalia
Bobyleva.