Magistratura e circolo mediatico hanno scoperto l’acqua calda: a Roma c’è mafia e corruzione! C’è intreccio fra criminalità, Amministrazione Pubblica e politica!
Anche i boccaloni sanno che il focolaio dell’infezione che ammorba tutto lo Stivale e’ nella capitale; che il sacco permanente dell’Italia ha lì l’imboccatura da molti decenni, Olimpiadi, Giubileo, Grandi Lavori…imboccatura e sacco divenuti via via più grossi e capienti man mano che la “concertazione”, il consociativismo, le “larghe intese”procedevano. Vien da pensare che l’allarme ufficiale suoni adesso non per volontà , seppur tardiva, di pulizia e giustizia, ma per sgambettare a priori ambizioni presidenziali, da Veltroni a Letta, dalla Finocchiaro a Prodi, il cui fratello, come ha rivelato la Gabanelli, e’ intrigato con le coop rosse di Bologna.
Per questo tornano in superficie le melme depositate sotto il pelo delle acque, comunque torbide, della democrazia nostrana, per schermare le responsabilità della quale si fa ricorso un’ennesima volta al fascismo in agguato. Così , la presenza di un paio di ex estremisti di destra e di Alemanno fra centinaia d’indagati servono a distrarre l’opinione pubblica dal fatto che i saccheggiatori di Roma e di tutta la Nazione appartengono al mondo dei ministeri, degli enti territoriali ed economici, delle cooperative, delle corporazioni dominate dalle sinistre varie, in ogni caso tutti fermissimamente antifascisti. Ci pensano i mille melliflui Floris a confondere, travisare, ribaltare la realtà, senza pudore, manipolando finanche le tragiche vicende di tanti, troppi giovani che hanno perso la vita e/o devastato l’esistenza propria e di altri inseguendo ideali proclamati e platealmente traditi da cattivi maestri, a destra come a sinistra. Non vanno cercati tra loro i registi e i produttori del “romanzo criminale ” italiano.
E nemmeno nel “mondo di sotto”, che semmai raccoglie le briciole del permanente grasso banchetto del “mondo di sopra”. Quel mondo, per esempio, che si ritrova alle Prime della Scala, scortato e protetto da quasi mille carabinieri, poliziotti e finanzieri, sottopagati e sottostimati. Quel mondo in cui si genera la massima parte dell’evasione fiscale, del riciclaggio, della fuga dei capitali nei paradisi fiscali, delle turbative d’asta: insomma il mondo della concussione e della corruzione.
Quanto può ancora durare il paradosso che gli sfruttati in divisa facciano scudo agli sfruttatori? Quanto ancora potremo sopportare noi cittadini?