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Sono passati 30 anni dall’assoluzione di Enzo Tortora. Mi riguardavo i filmati dei suoi interventi, un uomo veramente eccezionale, coraggioso, coerente, di grande livello che di fronte al suo calvario ha mantenuto la schiena dritta.
Poi sento che nessuno dei responsabili di quel calvario hanno mai pagato: i magistrati responsabili hanno fatto carriera, i delinquenti che lo accusavano l’hanno fatta franca.
Trent’anni anni e siamo sempre lì non è cambiato nulla. Ognuno di noi potrebbe essere un nuovo Tortora e finire come lui… E nessuno pagherebbe.
Sono certo che i ragazzi del Fdg milanese che quella sera di settembre —  nell’imbarazzo divertito dei militanti radicali e nel rancore dei “giustizialisti” d’ogni colore — organizzarono una fiaccolata sotto la sua casa in via dei Piatti, non abbiano dimenticato quel momento nobile, giusto e disinteressato. Era l’omaggio ad un innocente. Ad un uomo libero. Un omaggio con mille luci, con tante celtiche e molti tricolori. Era il FdG, il Fronte della Gioventù.
Trent’anni dopo rimango garantista, sempre e comunque. Grazie Enzo. Un esempio che la mia generazione non può’ e non deve dimenticare.