Il 22 maggio, presso lo stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso, si è svolta la cerimonia di varo del secondo Pattugliatore Polivalente d’Altura (PPA), intitolato al grande Ammiraglio e Doge veneziano Francesco Morosini — detto il Peloponisiaco — che nel XVII secolo si distinse nella guerra tra la Repubblica di Venezia e l’Impero Ottomano.

All’evento, svoltosi in forma ridotta in ossequio alle vigenti norme di comportamento per il contrasto del coronavirus, hanno partecipato, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone e il Comandante del Centro Allestimento Nuove Costruzioni Navali (MARINALLES), capitano di vascello Gennaro Falcone; per Fincantieri l’ingegner Alberto Maestrini, Direttore Generale e il dottor Giuseppe Giordo, Capo divisione Unità militari. La madrina della nave è stata l’ingegner Carola Morosini, anch’essa di Fincantieri, che nel corso della cerimonia è stata accompagnata dal comandante designato, il capitano di fregata Giovanni Monno.

L’Unità inizierà la sua “vita operativa” nel 2022 dopo un’ulteriore periodo d’allestimento e preparazione dell’equipaggio che si completerà nello stabilimento spezzino Fincantieri del Muggiano sotto la supervisione del Centro Allestimento Nuove Costruzioni Navali.

Nave Morosini, il cui motto è “Ex undis signum victoriae” (Dalle onde presagio di vittoria) è la seconda di sette Unità, con una lunghezza di 143 metri e un dislocamento di 6000 tonnellate, rientra nel piano di rinnovamento delle linee operative della Squadra Navale avviato nel maggio 2015 (c.d. “Nuova Legge Navale”) e può assolvere molteplici compiti: sorveglianza e controllo degli spazi marittimi d’interesse nazionale, vigilare sulle attività marittime ed economiche, concorrere alla salvaguardia dell’ambiente marino, supportare operazioni di soccorso alla popolazione colpita da calamità naturali e concorrere alla scorta di gruppi navali, navi maggiori e mercantili.

La plancia è caratterizzata da un innovativo sistema denominato “cockpit” che consentirà per la prima volta la gestione integrata delle operazioni di condotta della navigazione e gestione del sistema di combattimento, con un numero ridotto di operatori, grazie anche all’impiego di tecnologie avanzate ed elevata automazione.

I PPA rappresentano una tipologia di navi di concezione innovativa con requisiti di versatilità strategica, flessibilità d’impiego, proiettabilità e integrazione di capacità che concretizzano l’idea di “Duplice Uso Sistemico” caratteristico degli armamenti di nuova generazione.

 

Fonte Marina Militare