Grazie a Fincantieri  — un’eccellenza nazionale — prosegue il programma pluriennale per il rinnovamento della flotta della Marina Militare. Lo scorso 10 aprile è stata varato a Castellammare di Stabia il primo troncone della LSS Vulcano, lungo 94 metri, largo 24 metri, alto 16,3 metri e del peso di circa 4.100 tonnellate. Verrà trasportato via mare nello stabilimento di Muggiano (La Spezia) dove verrà assemblato insieme al troncone di poppa per costituire l’intera unità, la cui consegna è prevista nel 2019.

L’unità presenta un doppio profilo d’impiego, quello tipicamente Militare è quello a favore della collettività (in caso di calamità). In aggiunta ha un basso impatto ambientale, attraverso avanzati sistemi di propulsione ausiliari a bassa emissione inquinante. La  Vulcano avrà a bordo un ospedale completamente attrezzato, con sale chirurgiche, radiologia e analisi, gabinetto dentistico e zona degenza in grado di ricevere fino a 12 ricoverati gravi. Inoltre, potrà trasportare carichi liquidi (gasolio, combustibile avio, acqua dolce) e solidi (parti di rispetto, viveri e munizioni) e effettuare in mare operazioni di riparazione e manutenzioni di altre unità. Ricordiamo che la nave imbarcherà sistemi di difesa complessi e potrà trasformarsi all’evenienza in una piattaforma per sistemi di intelligence e guerra elettronica.

La Marina Militare prevede la costruzione, oltre alla LSS, di un’unità da trasporto e sbarco (LHD, ovvero Landing Helicopter Dock) lunga 200 metri, che sarà interamente costruita nel cantiere navale di Castellammare di Stabia (inizio lavori nell’estate di quest’anno, varo nell’estate del 2019) e 7 pattugliatori polivalenti d’altura (Ppa) con ulteriori 3 in opzione.