L’Egitto ha effettuato a inizio gennaio una grande esercitazione aeronavale che ha coinvolto al largo delle coste mediterranee decine di unità e centinaia di uomini. Un chiaro segnale alla Turchia che nei giorni scorsi ha approvato l’invio delle truppe a Tripoli e dato il via al programma per l’estensione unilaterale della Zona economica esclusiva marittima nel Mediterraneo previsto dal Memorandum turco-libico del 27 novembre scorso.

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L’esercitazione ha visto in attività la portaelicotteri da assalto anfibio Gamal Abdel Nasser” (L1010, una delle due Mistral francesi destinate originariamente alla Russia e in seguito vendute al Cairo). L’unità ha eseguito lo sbarco di un reparto d’assalto anfibio operando con un gruppo di combattimento composto dalle fregate tipo Gowind (di costruzione francese) e Perry (ex Us Navy) e da navi missilistiche (Soliman Ezzat), oltre a un moderno sottomarino tedesco (modello 209) e un certo numero di unità antisommergibile, oltre a unità delle forze speciali della Marina.

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All’ esercitazione hanno partecipato gli elicotteri da attacco Kamov Ka-52 e Apache (operativi dalla Nasser) e quelli da trasporto CH-47 Chinook oltre ai caccia F-16.

Foto: Ministero della Difesa Egiziano