E’ accaduto più volte nella storia di imbattersi in vicende legate a traditori. Del proprio onore, dei propri impegni, della propria famiglia.
Tra tutti questi forse i peggiori sono quelli della Patria, che incarna quell’insieme di passato, presente e futuro, che rappresenta la sintesi stessa dei sentimenti migliori dei figli di un popolo e di una nazione.
Giustamente i loro nomi sono additati nei secoli al disprezzo delle generazioni a venire quale emblema della vergogna e del disonore.
Così tutti ricordano con legittimo disprezzo Efialte traditore degli spartani che fece da guida ai persiani per colpire alle spalle gli eroici difensori delle Termopili, Bruto e Cassio principali congiurati che parteciparono all’assassinio di Giulio Cesare, il patetico Savoia Vittorio Emanuele III fuggito nottetempo da Roma nel settembre 1943 abbandonando il proprio esercito senza ordini alla mercé dell’alleato, cui aveva appena voltato le spalle, pur di salvare sé stesso e i suoi notabili.


Gli Efialte dei giorni nostri, che guidano e sostengono il cammino degli invasori selezionati dalle elites mondialiste per distruggere i popoli europei, definiscono sé stessi #accoglienti e propongono il mantra apparentemente innocuo del #restiamoumani ma restano comunque soltanto dei traditori.


La manifestazione di sabato 2 marzo a Milano ha messo a nudo impietosamente la strategia dei loro capipopolo, Sala e Renzi in particolare: ergersi a unici rappresentanti della volontà di una Nazione che però li ha più volte sfiduciati col voto popolare.
Sono però solo gli ultimi colpi di coda di corpo già invaso dalla cancrena, sussulti preagonici della Sinistra anti italiana venduta al liberalcapitalismo usuraio degli euroinomani che sperano ormai solo di ricavare almeno i trenta denari, la mercede loro promessa in cambio del tradimento.
Se non altro Giuda Iscariota ebbe, prendendo tardivamente coscienza delle conseguenze del proprio tradimento, perlomeno la dignità di darsi la morte nell’akeldamách: il Campo di sangue.
Una coerenza che sarà però inutile aspettarsi oggi dai sinistrati nemici della Patria.