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Nel 1865-66 il valtellinese Luigi Torelli, ministro dell’Industria e Commercio e  attento osservatore degli scenari internazionali, decise che il giovane regno italiano doveva guardare ad Oriente. Erano gli anni della realizzazione del Canale di Suez — un progetto del trentino Negrelli e del bergamasco Paleocapa —  che avrebbe rivoluzionato i commerci mondiali e riportato il Mediterraneo al centro dei traffici. Da qui la decisione di “mostrare bandiera” sui mari del mondo con la pirofregata Magenta che, al comando del savoiardo Vittorio F. Arminjon, compì la prima circunnavigazione del globo di una nave della Regia marina. Fu una missione diplomatica, oltre che scientifica, in cui venne stipulato il trattato d’amicizia e commercio tra il patrio Stivale e il lontano e ancora misterioso  impero giapponese.

In occasione dell’anniversario, Milano presenta tre grandi maestri dell’ukiyoe, Hokusai, Hiroshige e Utamaro. Una bella mostra che, attraverso una selezione di oltre 200 opere, racconta l’intrigante  Mondo Fluttuante nipponico, con delicate xilografie policrome che affascinarono Van Gogh, Monet, Courbet, Cèzanne, Gauguin e Segantini  e ispirarono in Occidente il movimento “giapponista”.

L’esposizione — ospitata negli spazi di Palazzo Reale —  mette in luce da una parte le peculiarità tecniche, l’abilità e l’eccentricità dei singoli artisti, dall’altra racconta  una cultura profonda e millenaria che da sempre guarda alla natura, allo spirito delle cose, all’armonia.  Da vedere.

Hokusai, Hiroshige e Utamaro

Luoghi e volti del Giappone che ha conquistato l’Occidente

Palazzo Reale, piazza del Duomo 12, Milano

22 settembre- 29 gennaio 2017

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