Il virus non ferma la guerra in Mozambico. Le forze armate di Maputo hanno lanciato una offensiva contro i ribelli jihadisti di al-Shabaab che dal 2017 operano nel Nord dell’ex colonia portoghese, un’area ricca di risorse petrolifere. Secondo le autorità di Maputo, sarebbero stati uccisi 50 terroristi durante alcune operazioni militari nella provincia di Cabo Delgado nei giorni scorsi.

Nelle ultime due settimane, l’azione di contrasto da parte dell’esercito (appoggiato da “professionisti” russi) si è fatta più dura. A fronte di una ventina di attacchi da parte dei miliziani, la risposta dei militari è stata determinata e in due violenti scontri avvenuti il ​​13 e 14 maggio sono stati uccisi molti miliziani di al-Shabaab.

Duro, in ogni caso, il bilancio complessivo.  I terroristi islamici hanno dimostrato una crescita nell’organizzazione e nella capacità offensiva. Negli ultimi mesi, ha infatti attaccato città più grandi, caserme e posti di polizia. Il Nord del Paese sta conoscendo una crescente instabilità. I civili, le cui case sono state incendiate, continuano a fuggire. Secondo le autorità, almeno 150.000 persone sono scappate cercando rifugio in altre province.