Da una parte ci siamo noi analfabeti funzionali, xenofobi, razzisti e plebei che ci sfianchiamo parlando del neocolonialismo del debito; dello sfruttamento dell’Africa da parte delle multinazionali e dei governi fantoccio; del dumping salariale e dell’esercito salariale di riserva; del traffico di uomini; dello sfruttamento della prostituzione da parte di mafie indigene e allogene; dell’incidenza percentuale dei reati commessi da stranieri; delle recidive di delinquenti stranieri; degli 11.000 minori sbarcati in Italia e spariti nel nulla; dei finanziatori più o meno occulti delle Ong; di quel traffico di esseri umani che rende più del traffico di droga; del costo dell’accoglienza che non è a carico della Ue, ma integralmente pagato dalle nostre tasse, con un inequivocabile saldo negativo fra quanto versato e quanto ricevuto.
Dall’altra ci sono quelli intelligenti, informati, preparati, cosmopoliti e progressisti che urlano: “I bambini, perché nessuno pensa ai bambini?!?” come la moglie del reverendo Lovejoy dei Simpson.
E si credono antropologicamente superiori.