Il capo dei “diversamente casta” Luigi DI MAIO ha annunciato che il “SÌ” sta unendo le forze politiche” citando con soddisfazione i nomi di CONTE, ZINGARETTI, SALVINI e MELONI. Per una volta ha ragione: il “NO” sta infatti crescendo fuori dal Palazzo, per il semplice fatto che cresce il numero degli italiani stanchi del triste carnevale grillino. Probabilmente non vincerà. Ma il “NO”, oltre che contato, va pesato.

In questo senso, ricorda i 40mila tra dirigenti e capireparto FIAT che nel 1980 sfilarono a Torino reclamando la riapertura dei cancelli e la ripresa del lavoro. Erano molto meno numerosi degli operai che occupavano le fabbriche, ma furono loro a cambiare il corso degli eventi. Lo stesso può accadere ora, con buona pace di quei leader convinti che la politica consista nel sedersi sempre sul lato comodo della storia, forse ignorando che esistono vittorie che si traducono in sconfitte e sconfitte che preludono a vittorie.