Oggi alle ore diciassette, vigilia della Resurrezione, a Torino si manifesterà un sacro rituale di preghiera davanti alla Sindone. Lo ha annunciato l’Arcivescovo, Monsignor Cesare Nosiglia, il quale ha sottolineato che “dalla gente, anziani e adulti e giovani, sani e malati” si chiederà “nel momento di grave difficoltà che stiamo attraversando, si possa pregare durante questa Settimana Santa davanti alla Sindone, per impetrare da Cristo risorto la grazia di vincere il male come ha fatto lui”.

Il sacro rito sarà messo in onda per mezzo della televisione digitale in chiaro e le piattaforme sociali, per far pervenire al mondo il messaggio che “più forte è l’amore. L’amore con cui Gesù ci ha donato la sua vita”, ha ricordato Nosiglia, “e che celebriamo durante la Settimana Santa è più forte di ogni sofferenza, di ogni malattia, contagio, prova e scoraggiamento”. Contro il Coronavirus-19, nemico diabolico, subdolo e invisibile, si stanno infatti innalzando le preghiere della cristianità per mezzo di vettori sacri quali liturgie e rosari, registrano di giorno in giorno un numero sempre maggiore di fedeli.

Registriamo l’interessante missiva inviata dallo scrittore e poeta, Davide Rondoni, ai vescovi italiani e pubblicata su “Tempi” al fine di prendere parte alla liturgia della Pasqua: “Non lasciate che sia equiparata la Messa a un concerto, a una conferenza, a qualcosa di meno necessario di qualche etto di formaggio. E’ pane e vino, ne abbiamo fame, indegni e anche scossi come siamo in questa circostanza”. Anche il massimo responsabile politico della Lega Italia, Matteo Salvini, spera che “si trovi il modo per far assistere alla Pasqua: il mio è un appello a poter permettere a chi crede di andare a messa. Si può andare dal tabaccaio e allora perché non si può curare l’anima? La Santa Pasqua, la resurrezione di Nostra Signore Gesù Cristo, può essere un momento di speranza da vivere”.

Ancora oggi non dimentichiamo, dieci anni addietro, la chiarezza pontificale di Benedetto XVI, oggi Papa emerito, pregando e in contemplazione a fronte della Sacra Sindone ricordava al mondo e all’universo che, dopo il venerdì e il sabato avvolto dall’oscurità e dalle tenebre della morte, il Cristo Re, si è vestito della forma e della sostanza religiosa di Verità anche negli inferi, anche nel buio estremo e più assoluto, forma e sostanza religiosa di Verità, di potenza della luce, capace di fugare le tenebre orientato alla resurrezione nel Regno dei Cieli.