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Era naturale e scontato che all’annunzio della morte di Pannella partissero il “coccodrilli” già predisposti. Al “presidente del Consiglio” è stata impartita la direttiva di definirlo “leone della libertà” ed attendiamo quelli, altrettanto enfatici e retorici, del papa e di Mattarella. Un giornale liberale, come aperto e democratico è il fratello del proprietario della testata, lo piange sostenendo che “se gli italiani avessero seguito un po’ i più i suoi “consigli”, probabilmente a quest’ora avremmo risolti diversi problemi che, ancora oggi, assillano il Paese” . E meglio non considerare e non tenere conto del parere espresso dal neo (già ex) direttore di “Libero”.

Al netto di alcune episodiche e strumentali aperture a destra, Pannella è stato uomo del sistema, uomo che ha adeguatamente svolto il ruolo assegnatogli, di tutore e bandiera di lotte radicali, sovvertitrici del costume e dell’identità nazionali, svolte per conto della sinistra “liberal” e subite dalla Chiesa fino alla simpatia e all’attenzione mostrategli dall’attuale pontefice, “venuto dall’altra parte del mondo”, ignaro del tutto e per nulla informato dei guasti morali provocati.

Ma Pannella non è altro che l’ultimo caso di uomini di donne e di uomini, che hanno impresso la loro impronta dagli anni postbellici ad oggi con risultati evidenti nella società, nella famiglia e nella scuola.

Donne ed uomini enfatizzati ed esaltati senza potere, pena la demonizzazione e l’ostracismo, avanzare le critiche ed i rilievi, facili ad essere avanzati, data la loro evidenza. Pensiamo a Togliatti, Kennedy, Giovanni XXIII, Pertini ed oggi ad Obama e Adele Bonino.

Come il tessuto sociale, così la scuola e la cultura hanno subito i guasti più rilevanti e più drammatici, forse irreversibili. Nella cultura, ad esempio, chi si è opposto, chi ha avuto la franchezza, l’onestà e la limpidezza di manifestare idee anche semplicemente differenti, è stato accantonato fino al disprezzo, proseguito anche dopo la scomparsa, e valutato, fin quando è stato possibile, ossia quasi sempre, tra riserve, forzature ed interpretazioni fuorvianti.

Pannella riposi in pace, la terra gli sia lieve, ma non facciamone un santo protettore. Non vi è bisogno.