Inaugurata a Gorizia lo scorso 4 novembre un’importante mostra di progetti, disegni, dipinti, scritti, documenti e testimonianze su Paolo Caccia Dominioni (Nerviano, prov. di Milano 1896 – Roma 1992), architetto, artista, scrittore e soldato. La rassegna – ideata e curata dall’architetto Marianna Accerboni con l’approfondimento storico dell’Ammiraglio Ferdinando Sanfelice di Monteforte, docente di Strategia alla Cattolica di Milano, – vuole ripercorrere attraverso più di 600 pezzi provenienti dai Musei Provinciali – Museo della Grande Guerra di Gorizia, dal Museo del Genio di Roma e da collezionisti privati, i momenti salienti della poliedrica attività di architetto, ingegnere, pittore, formidabile disegnatore, illustratore e scrittore di Paolo Caccia Dominioni.

 

Riportandolo idealmente a Gorizia e nei luoghi nei quali combattè durante il primo Conflitto Mondiale e successivamente visse, la mostra si inserisce nei grandi eventi in ricordo di Caccia Dominioni. Tra questi ricordiamo la probabile intitolazione di una via di Milano – evento che la giunta Pisapia continua, inspiegabilmente, a rinviare nel tempo  – e l’importante rassegna organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Ankara in Turchia nel 2012, dove Caccia Dominioni progettò nel 1939 la sede dell’ambasciata italiana.

Sviluppata attraverso un percorso espositivo che a Gorizia include la Galleria Dora Bassi, la Prefettura, i Musei Provinciali – Museo della Grande Guerra, la Biblioteca Statale Isontina, Palazzo Lantieri, a Udine la Caserma Guastatori Berghinz e la Stazione di Redipuglia, la mostra – per il suo carattere internazionale – toccherà successivamente Trieste e nel 2014/ 2015 Bruxelles.

 

Architetto e ingegnere dal tratto colto ed essenziale e dalla cifra sobriamente originale, pittore, disegnatore e illustratore formidabile per la rapidità e l’eccezionalità del segno nonché scrittore efficace e coinvolgente nella sua essenzialità (Premio Bancarella), Caccia Dominioni ci consegna in questa mostra diffusa la sua equilibrata ma appassionata visione del secolo breve – che visse con intensità, stile e distacco – raccontato e interpretato attraverso migliaia e migliaia tra disegni, progetti architettonici, bozzetti, dipinti e scritti, molti dei quali realizzati sul fronte del Carso durante la Grande Guerra o subito dopo in Libia, poi nella campagna d’Etiopia del 1935/ ‘36  e quindi in Africa settentrionale nel corso del 2° conflitto mondiale.

 

Tutta la sua vita, civile e militare, fu per altro testimoniata da splendidi lavori che rappresentano forse l’aspetto meno noto della sua poliedrica creatività e che la rassegna tende a riscoprire ed evidenziare, presentando anche lavori finora mai pubblicati, come per esempio i bellissimi disegni a tecnica mista e tempera realizzati nel viaggio che lo portò in Australia e quelli che “fotografano” la gente africana.

 

Un’altra sezione racconta i restauri di prestigiose e storiche residenze e le nuove architetture. Tra queste il villaggio turistico di Riva dei Tessali (Taranto), inserito da Caccia Dominioni in un paesaggio boschivo senza abbattere alcun albero, ma adattando anzi armonicamente le nuove edificazioni alla natura, nel più assoluto ed ecologico rispetto per l’ambiente: solo per questo motivo l’architetto-artista potrebbe essere considerato un grande mentore antesignano della modernità, come lo fu con la sua scrittura sobria ed essenziale e con i disegni, immediati nella narrazione sintetica dall’estro armonico e razionale.

 

 

La sintesi dei volumi e il concetto di forma-funzione sottolineano le sue architetture e l’essenzialità ricorre  anche nelle illustrazioni che arricchiscono i suoi libri e quelli altrui, le cartoline, augurali e non, gli ex libris e le etichette per i vini. Ancora una sezione è dedicata ai monumenti ai caduti e a vari corpi d’arma, tra cui quello al Duca d’Aosta a Gorizia Aeroporto e quello dedicato al 3° Reggimento di Artiglieria da montagna, oggi nella Caserma Cantore di Tolmezzo. E sono presenti anche alcuni disegni navali, poco noti ed emozionanti, che Caccia Dominioni realizzò con grande perizia fin dall’età di 14 anni: tra questi, di particolare interesse il progetto per l’opera dedicata Al marinaio d’ogni ventura (1985) per Punta Ristola (Leuca).

 

Nel disegno fu immediato, avvincente, cromaticamente perfetto e altrettanto abile e competente si dimostrò nelle costruzioni stradali e minerarie e in altre opere eseguite per anni dallo studio nel quale operava al Cairo prima e dopo il 2° conflitto mondiale. Un’intelligenza rapida dunque, che ci metteva un secondo a comunicare e a interpretare il reale con una prontezza di spirito che forse in guerra gli salvò più volte la vita: una personalità e un artista d’eccezione, oggi però non ancora noto quanto meriterebbe, aspetto che la mostra si propone di mettere in luce e riscoprire.

 

Altri disegni, bozzetti grafici, lettere, reperti ancora intrisi di sabbia, fotografie e testimonianze rievocano il periodo trascorso da Caccia Dominioni in Africa settentrionale durante il 2° conflitto mondiale e quello successivo: qui, dopo aver riesumato, dal 1948 in poi per più di 15 anni, le salme di migliaia di soldati di tutte le nazionalità, progettò ed eseguì per il nostro Governo il celebre Sacrario Militare Italiano di El Alamein, esempio unico di architettura italiana monumentale nel deserto egiziano.

 

LE SEDI ESPOSITIVE

 

L’uomo, l’architetto, il pittore, il soldato · Galleria Dora Bassi, Gorizia (via Roma 5) ·  In mostra, tra le testimonianze biografiche e autobiografiche, le magnifiche e inedite tavole genealogiche disegnate da Caccia Dominioni per ricostruire le origini e gli intrecci della sua famiglia, imparentata con le più importanti casate italiane, e il libro, da lui redatto e confezionato a mano, che riassume in ordine cronologico tutti i suoi numerosissimi progetti. Una sezione è dedicata ai prestigiosi restauri (Castello e Golf Hotel a S. Floriano, Gorizia, ecc), le nuove architetture (Villaggio turistico a Leuca, casa Cosolo ecc) che lo hanno reso celebre e amato nel territorio goriziano e in Italia. Un’altra sezione racconta la sua incredibile capacità di testimoniare la guerra – in questo caso il 1° conflitto mondiale – attraverso alcuni dipinti di grande dimensione, eseguiti al tratto e a tecnica mista. In mostra anche numerose opere grafiche e pubblicazioni dedicate ai vari Corpi d’Arma con riferimento  alla loro storia, accanto a dipinti e disegni dedicati alla Grande Guerra e ai viaggi (orario: da mart a sab  10.30 – 13 e 17 – 20/ dom 11 – 13 e 17 – 20/ lunedì chiuso/ visite guidate domenica ore 18).

 

El Alamein · Prefettura di Gorizia (piazza della Vittoria 64) · materiali e testimonianze relative a El Alamein, tra cui autentiche chicche quali le tavole illustrative originali create da Caccia Dominioni per il suo libro Takfir, disegni di tema africano e reperti trovati nel deserto dell’Africa Settentrionale da Caccia Dominioni e dal suo collaboratore Renato Chiodini, con l cartellini di schedatura scritti di pugno da Dominioni: tutti materiali finora mai esposti (tutti i giorni: 10 – 18).

 

Paolo Caccia Dominioni e la Grande Guerra · Musei Provinciali di Gorizia – Museo della Grande Guerra (Borgo Castello 13) · In mostra preziose opere realizzate da Caccia Dominioni a disegno e a tecnica mista e altre testimonianze relative alla sua partecipazione al I° conflitto mondiale (che lo vide quasi sempre in prima linea), presenti nell’allestimento permanente del Museo della Grande Guerra (4 novembre 10 – 17/ mart – dom 9 – 19/ lunedì chiuso).

 

Paolo Caccia Dominioni: la parola e il segno · Biblioteca Statale Isontina di Gorizia (via Mameli 12) · Poiché Paolo Caccia Dominioni scrisse diversi libri e ne illustrò parecchi, un’ampia documentazione in tal senso sarà prodotta negli spazi della Biblioteca, racchiusa in una sezione, mentre un’altra sezione sarà dedicata ai disegni artistici e scherzosi e ai dipinti, alla serie delle cartoline, augurali e non, agli ex libris e alle etichette per i vini (lun – ven 10.30 – 18.30/ sab 10.30 – 13.30/ festivi chiuso).

 

Paolo Caccia Dominioni a Palazzo Lantieri · Palazzo Lantieri a Gorizia (piazza S. Antonio 5) – Esposizione di documenti, progetti, disegni, immagini e testimonianze di proprietà della famiglia Lantieri, relativi allo strettissimo e affettuoso rapporto intercorso tra i componenti di quest’ultima e l’architetto Caccia Dominioni (orario: da mart a sab 10.30 – 13 e 17 – 20/ dom 11 – 13 e 17 – 20/ lunedì chiuso/ visite guidate domenica ore 16.30).

 

Paolo Caccia Dominioni: la vita militare, i monumenti, i disegni navali, l’arte · Stazione di Redipuglia (Gorizia) · Coerentemente con la vicinanza al Sacrario di Redipuglia, la mostra propone progetti e documenti dedicati a monumenti come quello al Duca d’Aosta dell‘Aeroporto di Gorizia e come quello dedicato al 3° Reggimento Artiglieria da montagna di Gemona, oggi alla Caserma Cantore di Tolmezzo, con un’appendice relativa ai disegni navali, poco noti ed emozionanti, che Dominioni realizzava con grande perizia fin dall’età di 14 anni: tra questi, di particolare interesse il progetto per l’opera dedicata “Al marinaio d’ogni ventura” (1985) per Punta Ristola (Leuca). Una sezione, con documenti inediti, sarà dedicata alla sua lunga vita militare. Sarà esposta anche una sintesi delle sue molteplici espressioni artistiche declinate sotto il profilo grafico (tutti i giorni 10 – 13 e 17 – 20).

Caserma Guastatori “Berghinz” di Udine (via S. Rocco 180) · Quisono esposte diverse testimonianze e opere di Dominioni (tra cui la riproduzione del suo splendido Diario ad immagini del 31° Genio Guastatori, realizzato  in Africa settentrionale durante il 2° conflitto mondiale): l’architetto apparteneva infatti proprio a tale arma e ne promosse durante la 2° guerra mondiale la ricostituzione (4 novembre 8.30 – 16 / altri giorni per appuntamento 0432 231584).