Il pluritrombato e plurispernacchiato Stefano Parisi, attualmente generalissimo e commodoro del gruppuscolo “Energie (?) per l’Italia” — un ossimoro, visti i risultati elettorali — ha voluto dare un segno di vita. Il già “super candidato” del centrodestra a Milano e nel Lazio, dopo aver indossato l’elmetto e la mimetica, ha comunicato al mondo intero la sua mesta esistenza con il seguente stentoreo messaggio:

“La Siria? Fanno bene gli israeliani che le linee rosse le fanno rispettare ancora prima di annunciarle. Ora aspettiamo che il presidente Trump passi da Twitter alle cose serie. Dall’Europa invece ormai non c’è più nulla da aspettarsi se non gli equilibrismi di Federica Mogherini. Nel mondo in cui vogliamo vivere, Assad non può essere a capo di un Paese ma sotto processo”.

Qualsiasi commento è superfluo. L’ometto è in evidente crisi d’astinenza. Calmatelo e, intanto, avvertite il suo medico e, soprattutto, i suoi sponsors politici. I matti vanno sedati, non candidati…