Sri Lanka. Coprifuoco in tutto il Paese, dopo l’attentato a tre alberghi e a tre chiese a Colombo, Negombo e Batticaloa. La polizia chiede alla popolazione di stare in casa e soprattutto di non andare nei luoghi delle esplosioni, né stare fuori dagli ospedali dove giungono le vittime. Il Ministero dell’educazione ha decretato la chiusura delle scuole domani e dopodomani: le università saranno chiuse da domani fino a nuovo ordine.

In meno di 24 ore il bilancio delle vittime è salito a 228 morti; i feriti sono almeno 470. Fra i morti vi sono anche almeno nove stranieri.

Oltre alle bombe alla Zion Church di Batticaloa, la St. Anthony’s Church di Kochchikade e la St. Sebastian Church di Negombo, e agli alberghi Shangri-La, Cinnamon e Kingsbury, si sono registrate altre due esplosioni: una in un piccolo hotel vicino al Dehiwela Zoo, a Colombo, e un’altra in una casa nei Mahawila Gardens, nella zona di Dematagoda, sempre a Colombo.

Mentre non vi è ancora alcuna rivendicazione per le prime sei esplosioni; la polizia ha arrestato sette persone, dei quali due legasti all’incidente di Dematagoda. In quest’ultima esplosione sono morti anche tre agenti di polizia.

Il presidente Maithripala Sirisena ha condannato il brutale attacco contro luoghi di culto religiosi e altri edifici civili e ha promesso di rendere veloci le inchieste e l’arresto dei colpevoli di questi “attacchi bastardi” e di coloro che sono dietro questa cospirazione. Egli ha chiesto alla popolazione di non credere a “storie false e a voci senza sostanza”, sostenendo il governo nel suo sforzo.

Il premier Ranil Wickremasinghe, ha espresso dolore per le vittime e ha sottolineato che questi attacchi influenzeranno la nazione e la sua economia. Egli ha messo anche in allerta il ministero della Difesa per “proteggere il governo della nazione”.

Fonte Asia News