Credo che vada riconosciuto a Casa Pound soprattutto un merito. Grazie a un’accorta strategia d’immagine, che ha accompagnato sin dall’inizio una serie di azioni mirate e politicamente ineccepibili, è riuscita a conquistarsi uno spazio nel cuore di molti giovani ma – cosa ancor più significativa – di tanti ex disgustati dalla politica e dai suoi rappresentanti.
Certo, ha indubbiamente contribuito a provocare questo fenomeno il desiderio latente di una generazione rimasta orfana di punti di riferimento e desiderosa di ritrovarsi raccolta verso obiettivi ambiziosi ma possibili…
Se tutto porterà anche a un successo elettorale a marzo sarà importante ma non fondamentale.
Anche perché il vero successo è già arrivato, facendo diventare in poco tempo questo movimento il catalizzatore degli entusiasmi dell’era post-AN.
Anche perché la vera eredità di un mondo non si trova rinchiusa nei forzieri milionari di nessuna Fondazione.
Sta nel cuore delle persone e nella loro capacità di sognare.
E Casa Pound è riuscita proprio in questo: restituire i sogni a chi li aveva perduti…