Alcuni ferventi cattolici mi hanno scritto che sbaglio a non capire il gesto di carità del Cardinale elemosiniere (che a quanto pare è in aria di promozione). No, non lo capisco e lo condanno fermamente.


Non lo capisco perchè il Vaticano possiede 115.000 immobili in Italia, per un patrimonio pari a quasi il 20% di tutti gli Italiani (gli Italiani hanno case per un valore complessivo stimato in circa 6.700 miliardi di euro, il Vaticano tra i 1.000 e i 1.200 miliardi di euro, pari a quasi l’intero il PIL italiano che è di 1.600 mil). Al mondo possiede circa 700,000 immobili per un patrimonio difficilmente stimabile. Solo in centro a Roma, tra via Babbuina, piazza di Spagna e via Margutta possiede 957 immobili-alberghi (che non pagano le tasse degli alberghi in quanto hanno convenzioni speciali per il turismo religioso) che fruttano 4 miliardi di euro all’anno.


Non lo capisco perchè “loro” dai loro immobili sfrattano eccome. Non lo capisco perchè l’elemosina si fa coi soldi propri, non con quelli degli altri, obbligando i romani a pagare i 320.000 euro di debiti energetici e violando palesemente la legge.