Ogni estate, ogni anno, nel mondo e in Italia devastanti incendi bruciano milioni di ettari di boschi e fanno stragi di animali. C’è chi se la prende con i cambiamenti climatici e chi invece vede una recrudescenza di deliberate volontà di speculazioni edilizie e incendi dolosi. In Australia molti propendono (basta leggersi i giornali online di quel paese) decisamente per la seconda ipotesi. Certo, c’è un’estate più calda di qualche decimale rispetto al solito (una media di massime tra i 26 e i 33 gradi, con punte giornaliere, in certe parti desertiche, che hanno toccato i 43 gradi) e ci sono venti eccezionalmente forti. Ma per adesso sono già stati arrestati 183 piromani.

I danni fatti da questi incendi sono enormi, qualcuno ha addirittura stimato, oltre agli ettari bruciati, 500 milioni di animali morti.
Ora, ed è questa la considerazione che voglio fare, pensiamo anche all’Italia: in Italia per incendio doloso la pena è dai 3 ai 7 anni. Ogni anno incendi devastano specialmente il nostro sud. Cominciamo a pensare che 3 anni per un incendio doloso sono pochi, pochissimi. E i danni possono essere ingentissimi. Principiamo con elevare brutalmente la pena per i piromani. Diciamo dai 10 anni di carcere in su?