Questa è la storia: sono andato in un negozio TIM, a Milano in Corso Vercelli 35, per attivare una Sim da inserire in un localizzatore GPS. Ho chiesto alla gentile signorina un consiglio su quale profilo scegliere, spiegandole a che cosa mi sarebbe servita la Sim. Mi ha consigliato un determinato profilo. Ho proceduto con l’attivazione e ho pagato, in tutto, 26,30 Euro. Più tardi, andando sul sito TIM, ho scoperto che quei soldi non erano serviti in anticipo credito, come mi sembrava di aver capito dalla gentile signorina, ma erano motivati da…?

Capisco l’esiguità della cifra, ma gli sfizi sono sfizi. Sono ritornato al negozio Tim di Milano (Corso Vercelli 35, così tutti possono imparare a memoria l’indirizzo) e ho chiesto ad una  signora, questa volta estremamente gelida e con un livello di cordialità pari a quello di una massa di granito, spiegazioni sulla cifra. Le spiegazioni sono puntualmente arrivate… ed in quantità. Infatti per ben tre volte ha tentato di fare la distinta delle varie voci, ma per altrettante tre volte non si è capito nulla! Naturalmente le ho chiesto di essere più chiara, ed ha motivato la cifra in questo modo: 10 € per l’attivazione della linea, 13 € e rotti per il costo della Sim, 5 € per la ricarica e tre euro per il canone del primo mese. E poi ha aggiunto che le attivazioni sul sito o nei negozi hanno prezzi diversi. Salvo non spiegare come si possa attivare sul sito una Sim che, fisicamente, poi deve essere inserita nell’apparecchio. Credo che neanche Manitù, Dio dei Pellerossa, potrebbe realizzare magie del genere. Insomma, se il suo mestiere fosse quello di spiegare, sarebbe opportuno un cambio in corsa con altra professione, magari più legata ad attività che hanno a che fare con la clausura e che sfuggono il contatto con il pubblico.

Ma, come detto, il sfizi sono sfizi. Quindi sono passato da un altro negozio TIM, in via Lomellina, sempre a Milano, ed ho chiesto la modifica del profilo della Sim attivata.  Infatti, nel frattempo, avevo scoperto che il profilo migliore non era quello consigliato dalla signorina bionda, ma un altro che costava la metà secca. Ho poi anche chiesto quanto sarebbe costata l’attivazione di una Sim, uguale a quella che avevo attivato in Corso Vercelli. E la risposta è stata 13 Euro, oltre 3 Euro in meno di quanto è stato chiesto in Corsi Vercelli (oltre il 10%).

Ovviamente ho contattato il 119, visto che sul negozio l’emblema della TIM campeggia quasi come se fosse la bandiera di combattimento di un incrociatore lanciamissili. Ed il 119, tomo tomo, ha risposto che i negozi sono aziende private, quindi possono fare ciò che meglio credono. Rendendo così del tutto superflui i loro consigli, il loro sito e tutta la boria che deriva dai marchi illustri e celebrati come quello che ho letto sulle vetrine del negozio. E questo sarebbe il modo utile per favorire il rilancio dell’economia e la ricerca della clientela?

Qualcuno penserà che ho perso un sacco di tempo inutilmente. Ma sta sbagliando, perché tutto questo diventerà un inchiestina che pubblicherò, ovviamente citando la vicenda, il confronto dei prezzi, la risposta del 119 e, ci mancherebbe, il nome dell’azienda e l’indirizzo del negozio dove… non andrò più.

Neanche se in alternativa dovessi ricorrere al telefono a manovella, piuttosto che al cellulare!