Qualche giorno fa avevo posto una domanda per prendere un po’ (amabilmente) in giro qualche amico: “Sì, ma l’oro di Dongo, dov’è finito?”. Questa, che era evidentemente una domanda ironica (ps: l’oro di Dongo se l’era fregato il compagno Seniga, che si era portato via la cassa del PCI e il PCI non aveva sporto denuncia proprio perchè non poteva denunciare denari di cui non poteva rivendicare il possesso legale), fatta perchè trovavo controproducente e poco intelligente la “tattica” di molti amici leghisti: ovvero ribattere alle accuse della sinistra sui soldi russi ricordando loro che il PCI ne prese a iosa, di finanziamenti russi. Perchè è come dire: “sì vabbè anche se fosse e allora voi?” E non è veramente una linea difensiva intelligente. Perchè sa di mezza ammissione.


Invece questa cosa dei finanziamenti russi alla Lega è una evidente bufala, tanto evidente che chiunque sia dotato di buon senso non può prenderla per vera. Soltanto il pensiero che il governo Russo finanziasse la Lega attraverso il povero Savoini — brava persona ma emarginata in via Bellerio, sotto occupata in Regione Lombardia e del tutto ininfluente al Viminale — con l’appoggio dell’ENI per sconti sul petrolio, dovrebbe far scompisciare dalle risa anche il più sprovveduto commentatore. Ricordiamo che proprio l’ENI ha ancora tutti i vertici nominati da Renzi e confermati da Gentiloni. E una foto con Putin in una affollata cena ufficiale è roba da FB non da spy story….

Se i principali media in Italia fossero attendibili (invece d’essere degli organi di propaganda di poteri endogeni ed esogeni) non avrebbero dedicato nemmeno una riga a questa evidente bufala. Ma così non è e la voglia di far dimenticare la schifezza di Bibbiano e gli sviluppi continui di un’inchiesta che dovrebbe essere il primo titolo e il primo argomento di tutti i giornali e tiggì da due settimane ad oggi, ha portato i media a enfatizzare una “non faccenda”.


Quindi un consiglio agli amici leghisti: non sputtanate inutilmente Savoini (è sempre un vostro fedele quadro…) e lasciate perdere i finanziamenti al PCI ma piuttosto ironizzate sulle “inchieste”, discutete sulle fonti che usano, totalmente inattendibili, fate ragionamenti logici. Lucidi e complessi. Oppure chiedetegli veramente conto anche dell’oro di Dongo e dei documenti sottratti a B.M. in quei giorni terribili del 1945.