L’operazione Mare nostrum (?) si è dimostrata drammaticamente fallimentare. Nel disinteresse dell’Europa dei burocrati una vera e propria bomba ad orologeria sociale sta ticchettando sotto i nostri piedi. Le responsabilità sono note: il mediocre governo Renzi-Alfano, il buonismo peloso di certa sinistra (vero signora Boldrini?), l’instupidimento del partito berlusconiano, i solidi interessi della criminalità organizzata. Nessuno sembra rendersi conto della gravità estrema della situazione. Mentre le nostre navi militari  vengono traghettono masse di disperati verso i nostri porti, il Mediterraneo è in fiamme,  l’Africa è sconvolta da un’epidemia incontrollabile e micidiale, la Libia — grazie alla sconsiderata aggressione “umanitaria” del 2011 — è implosa nelle faide claniche e l’intero Levante (Siria, Libano, Iraq) è un unico fronte di guerra.

Da qui la decisione di Fratelli d’Italia di dare un segnale forte di rottura con la grande manifestazione nazionale di Reggio Calabria. Il partito di Giorgia Meloni si mobilita «Il 18 ottobre, giorno in cui ricorre il primo anniversario di Mare Nostrum, saremo tutti a Reggio Calabria per dire a gran voce: basta immigrati, pensiamo agli italiani! Appuntamento alle ore 15 a Piazza Indipendenza: formeremo una catena umana sul lungomare, per rappresentare simbolicamente un confine tricolore tra il Mediterraneo e la nostra terra e dare fisicamente l’idea di quello che vogliamo proteggere. A seguire, alle ore 17 a Piazza Duomo, si svolgerà il comizio conclusivo della manifestazione, per spiegare la nostra posizione sull’immigrazione in modo chiaro e senza ipocrisie».