Nel 1983 un aereo civile di linea (Korean Air Lines 007) sudcoreano sconfinò di pochi chilometri lo spazio aereo sovietico. Jurij Andropov, capo dell’URSS diede immediatamente l’ordine di abbatterlo. Gli spararono 2 missili e lo tirarono giù. 269 civili morirono nell’incidente. La sinistra europea si mise subito al lavoro al fianco di Mosca: “era un aereo della CIA” dissero. I CCCP composero una canzone: “Spara Jurij, spara” dedicata ad esaltare l’abbattimento.
Una volta la sinistra italiana esaltava estremisticamente la difesa dei confini nazionali. Quelli dell’Unione Sovietica.