La voce è facoltà di percepire. Lo affermava Nietzsche, quando scriveva che la voce di alcuni uomini nell’uomo, altro non è se non la coscienza. A riprova di quanto il filosofo tedesco si addentrasse in profondità nelle tendenze umane e nelle esperienze vitali dell’individuo, esplorando i sacrifici, la decadenza e la rinascita, così, Andrea Turi e Andrea Pannocchia, hanno interpretato la composizione del loro ultimo libro. Un diario di viaggio e la riprova di quanto una sosta, trascorsa in Grecia, sia da annoverare tra le località remote della crisi sistemica che ha assunto il rango di una commedia imperscrutabile. I due giornalisti, partono in compagnia di Deborah e Theo, questo ultimo di origini greche, addentrandosi nelle difficoltà degli abitanti dell’Ellade. In un certo qual senso, sfiorando la magnificazione dei dettagli e il raggiungimento di una voragine estremamente profonda, che da il titolo al libro-reportage: “ Ellada 2013. La Crisi della Grecia raccontata dai suoi cittadini”. E con essa, in soli 21 giorni di permanenza e di approfondimento su quello che sta accadendo in Grecia, dialogano a spron battuto con ogni genere di appartenente alle fasce sociali della società, ridotte in classi dalla Troika e, dagli influssi della corruzione dedita ad ogni forma di privatizzazione. L’odissea dei quattro italiani è paragonabile alla circumnavigazione di Chateaubriand nel Mediterraneo recandosi in Grecia, in Asia Minore e Palestina ? Di sicuro, non si sono affidati alla relazione «Note sur la Grèce» dello scrittore francese. Dopotutto, tornando alla situazione attuale, la distinzione tra la realtà economica delle isole greche e la penisola, supera di gran lunga ogni minuziosa elaborazione di congiunture avverse del passato. Lo sviluppo di Atene iniziato nel 1834 e il processo di urbanizzazione che produsse una crescita indistinta, quanto disordinata, pare al momento un appiglio che molti non vogliono dimenticare. La città suburbana, costellata da una moltitudine di palazzoni in cemento dove campeggiano ovunque i cartelli di “affittasi” e “vendesi”, è un tutt’uno con Piazza Omonia e Piazza Syntagma nel centro cittadino. I nostri viaggiatori, consapevoli della situazione che a tratti riesce persino a coglierli impreparati a tale disastro, rincuorati dai volti dei discendenti della figlia di Agenore, Europa, sono riusciti dove altri habitué del giornalismo italiano, hanno preferito rinunciare ad una cronaca fastidiosa. Fissando, assieme alle genti di Grecia, dove gli stipendi dei lavoratori, degli imprenditori, sono carta straccia con cui pagare l’elevata tassazione e il mantenimento dello sviluppo clientelare e l’ignominia di un debito pubblico inestinguibile, una certezza. Da Roma a Atene le sensazioni superano la realtà.

 

Andrea Turi e Andrea Pannocchia

“Ellada 2013. La Crisi della Grecia raccontata dai suoi cittadini”

Eclettica Edizioni

Ppgg. 271- €16,00