Mentre il terrorismo fondamentalista sgozza in Francia, uccide innocenti in Tunisia e massacra fedeli musulmani (ma della parrocchia “sbagliata”) in Kuwait, gli Stati Uniti nell’era di Obama mostrano tutta la loro inadeguatezza politica nell’affrontare il fenomeno. E l’Europa di cui tanti (Renzi in testa) si riempiono la bocca dandoci lezioncine di educazione civica si riunisce e si mostra forte solo quando si discute di moneta unica, finanza e politiche di rigore. Forti e severi fino all’inverosimile con la Grecia per il debito o con la Russia, potenziale alleato nella lotta al terrore, imbelli contro i tagliagole.

Saremmo tutti orgogliosi di definirci europei se l’UE mostrasse la capacità in politica estera di affrontare la sfida trascinando gli USA nell’azione contro il terrorismo anziché subire l’inanità e/o i diktat di Obama. Ma tutto va bene. Occupiamoci pure delle dimensioni dei pesciolini o delle vongole pescabili, dell’igienicità del forno a legna o della legittimità della teoria gender. In fondo quando toccherà a noi saremo solo un’altra notizia di apertura dei Tg, a seguire l’andamento delle borse, le sanzioni a Putin e il successo del Pride.