Grande era l’attesa la vigilia di Pasqua, quando la Regina era prossima a partorire il suo secondogenito, dopo una figlia femmina, la principessa Alice, nel regno di Letizia.

Quella notte il popolo si attardava nelle strade, illuminate da torce resinose, incerto se recarsi a dormire o ad indugiare ancora, pronto ad accogliere la lieta novella.

Fu solo all’alba, accolto da squilli di tromba provenienti dalle torri merlate del castello ,che il fatidico annuncio venne dato : “E’ nato un maschio , abbiamo l’erede al trono !”

Poche ore più tardi il Re mostrò orgoglioso al popolo raccolto nella piazza sotto il balcone reale, il Principe Andrea. Un urlo di gioia esplose fra la folla, un fremito di felicità si diramò per le strade, si protrasse per tutto il giorno, con canti e bevute fin nei vicoli più nascosti. Ma il giorno dopo, il Lunedì dell’Angelo, il Gran Ciambellano chiese udienza al Re, che gliela concesse.

“Sire, con mio grande dispiacere vorrei ricordare la decisione del Consiglio di Corte di un mese fa ; allora fu stabilito che il Regno avrebbe adottato la teoria gender.” Esordì il Gran Ciambellano.

“Gender ? Cos’è ? Un nuovo tipo di formaggio?” chiese il Sovrano.

“No, purtroppo; è il principio secondo il quale a nessun nuovo nato è attribuito un genere, maschile, femminile o altro, fin quando non è chiaro il suo orientamento sessuale. Secondo la nostra legge debbono trascorrere otto anni fino a quando si può , con una certa sicurezza, indicare se uno è maschio o è femmina.”

“D’accordo , e allora ?”

“Allora la teoria del gender va applicata a tutti i sudditi e…”

“E…?”

“Ed anche al principe Andrea, che potrà essere designato erede al trono, secondo la Legge Salica, solo se nei prossimi otto anni avrà manifestato una decisa indole maschile.”

“Ma è un maschio a tutti gli effetti !”

“Speriamo di sì!”

Fu così che passarono altri otto anni, durante i quali nacque un terzogenito, il Principe Uguccione, ed li Re si ammalò. Il principe Andrea era costantemente controllato ma i suoi comportamenti risultavano confortanti : giocava ai soldatini, duellava a colpi di spada con i suoi coetanei, vestiva di nero o di blu.

Ma un giorno, un maledetto giorno, recise una rosa dai roseti dei giardini reali e se la infilò fra i capelli ; il Principe sostenne che fosse stato per scherzo nei confronti di una bambina, ma molti osservatori sostennero che era un evidente segnale di un orientamento femminile.

Il Re sempre più malato non era in grado di profferir giudizio. Poiché la Legge Salica stabiliva che “in terram salicam mulieres ne succedant” , cioè solo ad un uomo era dato il trono, di fronte allo stato di incertezza di chi fosse il maschio successore, anche gli altri Principi si fecero avanti.

La Principessa Alice si inventò alcune nuove parole : fece “outing”, disse di avere una fidanzata e mostrò il tatuaggio di una testa di leone per dimostrare che il suo orientamento sessuale era maschile; si fece chiamare Licio e rivendicò il trono, secondo la teoria del gender.

Il principe Andrea confermò che la sua indole era maschile, si mise a capo di un piccolo esercito con una bandiera blu ed il simbolo di un tulipano nero, per allontanare l’immagine della rosa, troppo femminea.

Il Principe Uguccione, per quanto ancora piccolo, disse che già il nome deponeva per la sua mascolinità, poi lui tirava con la fionda agli uccelli e infilzava con gli spilli i rospi catturati, confondendo crudeltà con virilità.

Ben presto il Re morì , senza che la successione venisse chiarita . Le tre fazioni, facenti capo ognuna ad un Principe, iniziarono a reclamare con forza il diritto al trono. Si crearono tre piccoli eserciti, composti per lo più da soldati prezzolati e si scatenò una piccola guerra, con proditori attacchi all’arma bianca per le piazze ed i vicoli del Regno di Letizia. Ognuna delle fazioni chiese aiuto in terra straniera e plotoni di mercenari si affiancarono alle modeste truppe dei contendenti.

Dopo pochi mesi di risse e combattimenti , nessuno ebbe il sopravvento, le tre fazioni si annientarono a vicenda e i tre Principi morirono assassinati . Il Regno di Letizia venne sezionato dai regnanti stranieri, ognuno si prese parte di quella terra, un tempo felice.

Per questo nulla più si ricorda del Regno di Letizia, nessuno è rimasto di quella antica dinastia ; il prossimo 19 maggio i Windsor ,gli Asburgo, i Borbone, gli Orleans, gli Hohenzollern, i Savoia, si ritroveranno al matrimonio del principe Harry ; loro obbedirono alla Legge Salica, al diavolo la teoria del gender, fatta per i sudditi d’Europa.