Erano quasi le ore 23 della sera quando il padrone di casa “Trimalcione Vespa” diede il via alla grande sfida fra gli uomini politici  più conosciuti  (non vuole dire apprezzati) in Italia:   Matteo Salvini , detto “El Lumbard” e Matteo Renzi detto  “l’Etrusco”

Trimalcione V. :   La parole a voi due. E colpite basso se volete che gli ascolti aumentino. Logicamente, vinca il peggiore.

L’Etrusco:  caro Matteo come pensi di convincere gli ascoltatori? Tutti sanno benissimo che sei in politica da 27 anni e non sei riuscito a rottamare nessuno.

El Lumbard : Sei il solito bugiardo e te lo dimostro. Che fine hanno fatto Bossi, Maroni, Belsito, Castelli e tutti quelli che mi hanno preceduto? Tu invece sei riuscito solo a rottamare il Pd ma adesso con ”Italia Viva” stai resuscitando i transfughi di tutti i partiti. Alla Leopolda c’erano tutti.

L’Etrusco:  Da noi vengono tutti quelli che si impegnano seriamente nel voler finalmente cambiare questo Paese non quelli che propongono ricette scopiazzate a destra e sinistra e non sanno neanche di cosa parlano perché in vita loro non hanno mai lavorato.

El Lumbard: Parli tu.  L’unica volta che dici di aver lavorato è stato quando tuo padre, eri molto  giovane, ti versò i contributi dell’azienda di famiglia.  Credo,  da questo punto di vista, tu  non sia del tutto affidabile  dato che i tuoi genitori sono stati condannati in prima istanza ad un  anno e otto mesi per false fatturazioni.

L’Etrusco:  io credo ancora nella giustizia e lasciamo perdere le questioni familiari . Io mica  vado in giro a parlare di quei poveri agenti finiti  sotto inchiesta per aver fatto usare una moto della Polizia al tuo adorato figliolo  quest’estate a Milano Marittima. Parliamo di cose serie, parliamo di politica.

El Lumbard:  Bravo sono d’accordo ma prima chiudiamo il capitolo che riguarda il tuo ex braccio destro, il sottosegretario Lotti e, tra gli altri,  il comandante generale dell’Arma dei carabinieri, Del Sette, ed il  responsabile della Regione Toscana, Saltalamacchia.  Andranno a processo per il caso Consip con l’accusa di violazione del segreto istruttorio, favoreggiamento e quant’altro. Tutto per cercare di proteggere personaggi  da sempre molto vicini a te e alla tua famiglia..

L’Etrusco: Le sentenze le emettono i giudici  alla fine dei processi ed è per questo che io credo ancora in Lotti. La vicenda Palamara dimostra che non è sicuramente uno scemo forse un pochino esuberante e naif ma vedi come si sapeva muovere bene nell’ambiente che conta e che serve.  Tu invece cosa sei riuscito a combinare in questo  anno di governo con i Cinque Stelle?  A proposito, nella campagna elettorale del 2018 non tuonavi dai palchi che mai ti saresti alleato con loro e con il Pd?

El Lumbard:  L’interesse del Paese vale più delle promesse elettorali ( se sono io che cambio le carte in tavola)  e sicuramente almeno in due settori siamo riusciti ad ottenere quello che volevamo: immigrazione e quota cento. Poi Di Maio non ha più rispettato i patti ed io non sono riuscito a trattenermi. Tanto anche voi avevate sempre detto che con loro non ci poteva essere alcun rapporto. Vi eravate dati degli schifosi a vicenda.  Ammetto che questa volta mi sono sbagliato e ne ho pagato le conseguenze. In effetti non bisognerebbe mai credere che quando parlate rispettate seriamente quello che pensate.

L’Etrusco: Anche noi  lo abbiamo fatto per il bene dell’Italia. Lo avevano capito tutti che ti stavi preparando alle elezioni. Non facevi altro che andare in giro per fiere, sagre paesane, lidi balneari, locali notturni. Eri una trottola che pensava di poter scegliere  quando andare alle urne ma, fortunatamente, il “Palazzo” lo controlliamo ancora noi e lo abbiamo dimostrato. A proposito, fai attenzione a tutto quello che mangi in queste occasioni. Mi hanno detto che il 7 agosto al Papete, quando hai  lanciato le tue truppe al voto, nell’emozione del momento non sei riuscito a trattenere qualche flatulenza. Come dicono in Toscana : “ l’hai fatta fuori dal vasino” e te l’abbiamo fatta pagare.

El LumbardSarà come dici tu ma perché i sondaggi mi danno al 33 % e tu invece non riesci a mettere insieme più del 4?  Te lo dico io.  Tutti sanno ormai di che pasta sei fatto. Già quando eri boy-scout tendevi a fregare chi ti stava sopra. Lo hai fatto nella Margherita, lo hai fatto con Bersani,  lo hai fatto con Letta, lo hai fatto con Gentiloni, lo hai sempre fatto con tutti.  E poi dove è la tua coerenza. Tu ed i tuoi amici del Pd vi siete messi insieme con quelli che dicevano: “mai con  chi ha sulla coscienza i bambini di Bibbiano”.

L’Etrusco: Non vorrei tornare sul personale ma come fai a parlare  di coerenza tu che sei ufficialmente fidanzato con la figlia di Verdini?

El Lumbard: Ma se suo fratello Tommaso è venuto anche  alla Leopolda. Non vorresti mica dire che non lo sapevi.  Piuttosto non sapevi neanche dei rapporti fra il padre di quella vostra belloccia,  la Boschi,  ed un certo Flavio Carboni? Quello della massoneria, della borsa di Calvi e dei consigli per la Banca Etruria.

L’Etrusco:  Sono cose che non mi riguardano, io mi occupo solo di politica e stai tranquillo che smantelleremo  quota cento perché lo sanno tutti che la vita si è allungata e quindi bisognare lavorare di più e, per quanto riguarda gli immigrati, siamo già riusciti  a riaprire i porti.

 El Lumbard: Mi hanno detto di aver visto dalle parti della Palestina tal Matusalemme scappare terrorizzato perché convinto di dover tornare al lavoro nonostante gli oltre 900 anni di età.  Se va avanti così la gente comincerà a sperare di morire prima del tempo, del resto non siete favorevoli all’eutanasia? Per quanto riguarda i profughi credi ancora che ci sia qualcuno che abbia fiducia in un aiuto da parte dell’Europa. L’unica cosa che è aumentata sono i morti fra quei poveracci che hanno tentato di attraversare il Mediterraneo. Ottimo risultato.

Trimalcione Vespa: Signori il tempo è scaduto. Devo dire che mi siete sembrati  due bravissimi alunni sui banchi delle elementari. Ma ho imparato, a mie spese, che l’importante non è quello che si dice ma la faccia tosta con cui lo si racconta. Pensate che mi fidavo tanto di voi da non aver bisogno neanche di un plastico da esporre al pubblico.