Nel  quotidiano on–line, fondato a Roma nel 1952, divenuto nel 1963 divenuto l’organo di partito del Movimento Sociale Italiano- Destra Nazionale e nel 1995 di Alleanza Nazionale, partiti da sempre aventi orgogliosamente come asse portante ed irrinunciabile la difesa e l’integrità nazionali, la Meloni, leader incontrastata del partiti Fratelli d’Italia, ha pubblicato una dura quanto inutile quanto controproducente replica sui presunti ripensamenti e sui presunti endorsement in favore del “no” nel referendum  di domenica.

Liberi e logici mutamenti di idee si sono avuti, aperti ed espliciti, nella Lega con Giorgetti e Castelli. Quest’ultimo, nonostante l’ordine impartito dall’autocrate “di non fare più dichiarazioni di voto”, ha annunziato che oltre al suo lo stesso voto, apertamente contrario, sarà espresso dal “cento per cento” dei parlamentari leghisti.

In casa FdI, caserma più che partito, chiuso alle libere discussioni, con la Meloni, impegnata a scontrarsi (ahinoi! E povera lei !) con …. Fedez, si continua nella linea del Sì, che agevolerà solo i grillini, portando loro ossigeno vitale e introducendo la perniciosa e devastante “democrazia diretta”.

“Errare humanum est, perseverare diabolicum”.