Matteo Renzi pensa che l’Italia si sia ristretta alla Firenze medievale e non solo sta occupando gli apparati dello Stato con la sua consorteria fiorentina ma imciampa, gorgheggia, straparla.

Dopo aver fatto nascere Marco Polo in Cina, oggi ha detto che senza il “fiorino” non ci sarebbe stato ne’ Dante ne’ la storia dell’arte. Se avesse studiato la Divina Commedia (Paradiso IX, vv. 127-132) saprebbe che il sommo poeta — poco amante dei banchieri “avventurosi”, degli usurai e dei corrotti —  defini’ la moneta fiorentina “maledetto fiore”. Urgono ripetizioni.