Leggo di ‘persone’ (anche se questa definizione è davvero troppo generosa), orgogliose per la chiusura delle discoteche e dall’obbligo di mascherine dal tramonto all’alba per combattere l’inesistente epidemia, che lanciano strali contro gli irresponsabili della movida e degli assembramenti.
Poi arriverà l’ora dello stop dei bar e dei ristoranti, quella dei negozi e di tutte le relazioni sociali additate come pericoloso mezzo di diffusione di contagio, e con essi il colpo di grazia all’economia e al Paese, statene certi.
Intanto, chi ha giurato di difendere i cittadini e la Costituzione provvederà a vigilare a suon di multe e denunce che vengano eseguiti gli ordini del Governo nemico della Nazione, almeno fin tanto che gli pagheranno lo stipendio… ma dopo sarà troppo tardi.

E’ comunque già ripartito l’ululato dei conigli mannari, i patologici vigliacchi psicolabili pronti a denunciare i vicini di condominio se pisciano troppo il cane, fanno la spesa lontano da casa o si congiungono non tra congiunti.

Il circo sta per ripartire e la schiera di nani e ballerine è già scesa in campo, resa compatta dal terrore del virus sapientemente sparso dai media unificati che distillano la loro dose quotidiana di notizie false ed esagerate.
Intanto si sente già il rombo dei droni che scaldano i motori, pronti ad essere sguinzagliati contro i runner e gli escursionisti solitari, dopo mesi di inattività e inutilizzo, visto che qualche centinaio di allogeni clandestini infetti fuggiti nelle ultime settimane dalle quarantene non era un compito politicamente corretto. 
E l’obiettivo ora sarà sempre più chi cerca di rimanere vivo in una società di morti viventi… braccato da legioni di zombie che strisciano nell’ombra, resi folli dal terrore della luce proveniente da uno spiraglio di verità che per questo non accettano.