Attrezziamoci per non soffocare dell’incenso che i mass media esaleranno a Renzi per la partita sul Quirinale! Come se qualcuno l’avesse giocata con lui o contro di lui! Renzi non ha sfidanti, e’ solo al tavolo da gioco, come e’ solo sulla scena politica italiana. Non perché abbia sconfitto i concorrenti, semplicemente perché non ce ne sono . Non perché li ha rottamati, ma perché erano già rottami. E’ il bambino che ha visto il Re nudo.

Il certificatore, l’ufficiale di stato civile che ha trascritto la morte del bipolarismo italiano, la necrosi del sistema istituzionale, il tramonto della classe politica, la fine (se Dio vuole) della Repubblica fondata sull’antifascismo e affondata nell’ indecenza etica e culturale. Lasciando rovine civili, sociali ed economiche, temo senza possibili rimedi.

Da Ochetto a Bersani, da Casini a Renzi, da Fini a Berlusconi, una successione d’inetti sempre, di disonesti spesso. Hanno fatto dell’Italia una discarica in ogni senso, materiale e simbolica, dai rifiuti tossici ai miasmi morali, dalla criminalità al terrorismo, dall’evasione fiscale alla pirateria delle banche e della finanza, dai privilegi della casta alla spoliazione del ceto medio, dei lavoratori, dei pensionati comuni. Hanno precluso l’avvenire ai giovani. Renzi non è il rimedio. Ne’ lui ne’altri può esserlo.

Quando non è possibile impedire il male, ai galantuomini non resta, come diceva il Manzoni, che dissociarsi. E non scambiare per una bandiera l’insegna alzata sul Colle. L’insegna della… Balena bianca!