“Pronto, Matteo ?”

“Pronto, chi sei ?”

“Sono Roberto, ciao. Come stai ? Intanto, complimenti !”

“ Dove sei ora, Roberto ? “

“Vivo a New York, ogni tanto scrivo, spesso cazzeggio. Allora, sono stato bravo ? Hai visto che ti ho fatto vincere?”

“E che vittoria ! Grazie, Roberto, sei stato prezioso.”

“Bella l’idea di boicottare il tuo libro-intervista al Salone del Libro, vero?”

“Geniale !”

“ Infatti, ti ho procurato un sacco di pubblicità, “Intervista a Salvini” è nella top ten dei libri più venduti, e devi ringraziarmi.”

“L’indignazione per la censura che tu hai promosso valeva più di cento comizi. E come ti è venuta in mente?”

“ Mica per niente faccio il comunista a tempo perso, tra una condanna e l’altra alla camorra! Per me la censura è un gioco da ragazzi! Se penso che perfino quei matti di Altaforte ho fatto contenti!”

“Roberto, grazie, ma ti debbo lasciare, ho un’altra chiamata in linea. Pronto, chi parla ?”

“Pronto, Matteo, sono Gad !”

“Oh, my Gad, che piacere sentirti! Grazie ancora per il sostegno che mi hai dato, proprio non me lo aspettavo!”

“Hai visto come sono stato bravo ! L’idea delle liste di proscrizione è stata tutta mia ! Mi spiace per Belpietro e Giordano, ma se lo meritavano.”

“Bellissima, ti sei reso subito antipatico !”

“Direi odioso ! E che te ne pare del ghigno bavoso che ci ho aggiunto ?”

“Magistrale, ti viene proprio spontaneo, naturale, un tocco di classe,  caro Gad.”

“E’ proprio un mio dono di natura, un tocco da lotta di classe direi; vedi come sono spiritoso! Ora mi debbo dare da fare con la mia nuova trasmissione; vedrai Matteo, non ti deludero’; più parlo male di te, più consensi avrai.”

“Grazie Gad, sei proprio un nemico e chi trova un nemico come te, trova un tesoro.”

“Ascolta, Matteo, c’è qui con me Lilli, stiamo progettando le vacanze insieme, in famiglia, come qualche anno fa in Madagascar, te la passo.”

“Matteo ciao, sentivo che dicevi a Gad che sei soddisfatto del lavoro da  noi svolto. Scusami le continue aggressioni che ti abbiamo fatto in studio, ma per essere credibili dobbiamo essere veramente odiosi.

Alla fine il lavoro premia ed il 34% è un bel traguardo , te lo sei sudato, ma ammetti che noi ti abbiamo dato una grossa mano !”

“Hai ragione Lilli, ti rinnovo l’abbraccio che ti avevo fatto a fine trasmissione a La7”

“Figurati, piuttosto scusami se non sono stata molto espansiva, se ero un po’ trattenuta, ma non sempre il botulino mi rilassa il viso.”

“Ciao Lilli, ancora un abbraccio e buone vacanze con Gad, che coraggio tra tutti e due !”

“Pronto Matteo, ciao, sono Fabio.”                                                                                                                          

“Oh, ciao Fabio, volevo ringraziare anche te, per la grossa mano che mi hai dato.”

“Ho fatto del mio meglio, Matteo, pensa che mi tocca lavorare fianco a fianco con la Littizzetto pur di rendermi più insopportabile.”

“Sei stato proprio bravo, hai fatto un bel lavoro, ti sei reso antipatico, forse perché costi un sacco di soldi, di soldi degli italiani. La gente se l’ è legata al dito.”

“Se c’è qualche fesso che me li dà…”

“Per quanto ti debba essere riconoscente, cerca di capirmi, ti debbo chiedere di ridimensionare i tuoi guadagni.”

“ Dici che è giunto il momento di fare qualcosa di sinistra? Che tempo che fa !”

  Ultimo squillo di cellulare: ”Pronto Matteo, sono Luca, il tuo braccio destro nella comunicazione…”

“Lo so, ciao.”

“Volevo proporti di postare una foto in cui imbracci un Kalashnikov e hai il viso imbrattato di Nutella, come Rambo con il fango sulla faccia quando vuole mimetizzarsi nella giungla. Daresti un’idea di macho con un tocco di buonismo!.”

“ No grazie, non c’è sempre il fuoco nemico a coprire ogni minchiata.”