David Bowie – David Robert Jones –  oggi avrebbe compiuto settantadue anni. Bowie è stata una delle figure più importanti e influenti all’interno della musica pop e rock ed è considerato uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi, apprezzato dalla maggior parte della critica musicale e dai suoi stessi colleghi per l’inventiva, la capacità di spaziare fra innumerevoli generi musicali e di reinventarsi musicalmente come icona mondiale.

Con circa 150 milioni di album figura tra gli artisti con il maggior numero di vendite. 

Dopo aver partecipato alla formazione di varie band, David raggiunse il successo da solista nei primi anni settanta, attraversando cinque decenni di musica rock e conquistandosi la fama di inventore del glam rock. La sua natura poliedrica e camaleontica lo portò a reinventare il proprio stile e la propria immagine, creando numerosi alter ego come Ziggy Stardust, Aladdin Sane, Major Tom, Halloween Jack, The Thin White Duke e Nathan Adler. Significative le collaborazioni con Tony Visconti e Brian Eno, altro reduce con i Roxy Music dal glam rock dei primi settanta, con i quali instaurò una proficua e profonda amicizia. Bowie si espresse anche per mezzo di codici quali la pittura e il cinema, lavorando con registi come Martin Scorsese, Tony Scott e Christopher Nolan. Tra i film ai quali prese parte: L’uomo che cadde sulla TerraFuryoMiriam si sveglia a mezzanotte, Absolute BeginnersLabyrinthBasquiat e The Prestige. Nel 2008 fu inserito da Rolling Stone al 23º posto nella lista dei cento migliori cantanti (per i brani brani Life on Mars?, Space Oddity, Fame e Heroes.) e ben sei dei suoi lavori entrarono nella lista dei 500 migliori album di Rolling Stone. Nel 2007 è stato indicato dalla rivista Forbes come il quarto cantante più facoltoso al mondo.

L’otto gennaio 2013 (giorno del suo 66º compleanno) David annunciò il nuovo album The Next Day e lanciò il singolo con relativo video Where Are We Now? realizzato da Tony Oursler, seguito da The Stars (Are Out Tonight), fu pubblicato il 25 febbraio. The Next Day uscì il 12 marzo successivo ottenendo un ottimo successo di pubblico e di critica, piazzandosi in vetta alle classifiche in tutto il mondo. Nell’autunno 2014 l’artista pubblicò una nuova antologia: Nothing Has Changed titolo derivato da un verso del brano Sunday presente in Heathen del 2002. La nuova raccolta fu pubblicata in diversi formati con un brano inedito: Sue (In the Season of Crime), dal carattere decisamente jazz-funk pubblicato anche come singolo. Il nuovo greatest hits ottenne un notevole successo, soprattutto in Europa e in particolar modo nel Regno Unito, lo “zoccolo duro” dei suoi fan. Nothing Has Changed raggiunse il nono posto nelle classifiche inglesi e si aggiudicò, dopo qualche mese, l’ennesimo disco d’oro per avere venduto oltre 100.000 copie.

Nell’ottobre 2015 John Giddins, storico organizzatore di concerti londinesi, annunciò che Bowie non si sarebbe più esibito dal vivo. Il 19 novembre 2015, a due anni di distanza dal precedente album, David Bowie presentò il suo nuovo singolo Blackstar, il primo estratto dall’album omonimo e successivamente Lazarus, con un video musicale trasmesso tre giorni prima della morte. Con lo stesso titolo il 12 dicembre debuttò l’omonimo musical, scritto e prodotto per Broadway da Robert Fox; la prima teatrale fu anche l’ultima apparizione pubblica dell’artista.

L’otto gennaio 2016, giorno del 69º compleanno, uscì Blackstar. Due giorni dopo, nella notte tra il 10 e l’11 gennaio, il cantante morì in una località sconosciuta, probabilmente una clinica oncologica di New York dove si ipotizza che si sia avvalso di una pratica di eutanasia a causa dell’aggravarsi di un tumore contro il quale aveva combattuto in gran segreto per circa 18 mesi. Solo pochi amici e i familiari erano a conoscenza della sua malattia. Il produttore Tony Visconti, in un’intervista a “RS America”, raccontò che gran parte dei testi dei brani contenuti in Blackstar furono ispirati dalla malattia e dal presentimento di una morte imminente. Un testamento spirituale, un addio al pubblico.

ALBUM IN STUDIO

1967 – David Bowie. 1969 – Space Oddity. 1970 – The Man Who Sold the World. 1971 – Hunky   Dory. 1972 – The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars. 1973 – Aladdin Sane. 1973 – Pin Ups. 1974 – Diamond Dogs. 1975 – Young Americans. 1976 – Station to Station. 1977 – Low. 1977 – “Heroes”. 1979 – Lodger. 1980 – Scary Monsters (and Super Creeps). 1983 – Let’s Dance. 1984 – Tonight. 1987 – Never Let Me Down. 1993 – Black Tie White Noise. 1995 – 1.Outside. 1997 – Earthling. 1999 – ‘hours…’ 2002 – Heathen. 2003 – Reality. 2013 – The Next Day. 2016 – Blackstar.