Il Times di Londra ha confermato che si avvicina l’ora X, ovvero il momento dell’intervento multinazionale in Libia contro il cd. Stato Islamico. L’operazione scatterà probabilmente a fine agosto-inizio settembre e coinvolgerà truppe e mezzi italiani, francesi, inglesi, spagnoli e tedeschi. Insomma, questa volta toccherà agli europei mettere gli “scarponi nella sabbia” e combattere. Gli Stati Uniti si “limiteranno” in questa prima fase a fornire appoggio logistico, intelligence e sostegno aereo. Tra i primi obiettivi la messa in sicurezza dei terminal petroliferi di Sidra e Ras Lanuf. Resta aperta la questione (non secondaria) dei due governi libici: Tobruk, riconosciuto come legittimo e sostenuto da Egitto ed Emirati,  e Tripoli, infiltrato dai Fratelli Musulmani e sponsorizzato da Turchia e Qatar.

L’Isis libica ha intanto diffuso un video nel quale minaccia di “sgozzare” il generale Khalifa Haftar e i parlamentari di Tobruk. Nel video intitolato “Messaggio da Sirte” appare un jihadista dal nome “Abu Yahya Al-Tunsi”. Nel messaggio il jihadista afferma: “questo è un avvertimento ad Haftar e ai suoi compagni, gli atei che si riuniscono nel Parlamento, noi non saremo tolleranti, avremo piacere a sgozzarvi”. Al Tunsi invita poi “predicatori e studiosi ad andare nel califfato in Libia”, e sostiene che “la Sharia di dio non si applica con i fiori ma con lo spargimento di sangue”. L’autunno libico si annuncia crudele.