Scherzo, scherzetto. L’Arabia Saudita da tempo non sopporta il riottoso Qatar e ora ha deciso di separare la penisola dalla terraferma e trasformare l’emirato in un’isola.

La proposta ha sollevato le rimostranze dei qatarioti, sottoposti da oltre un anno a un blocco economico e diplomatico da parte dei loro vicini. Il 5 giugno 2017 infatti, l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein e l’Egitto hanno interrotto le proprie relazioni diplomatiche e commerciali con Doha, accusando l’emirato di sostenere il terrorismo e intrattenere rapporti con l’arcinemico iraniano. Il Qatar ha sempre respinto al mittente le accuse, sostenendo che scopo dei paesi che hanno dato vita alla crisi del Golfo è intervenire negli affari interni del ricco statarello.

Il canale, si estenderebbe da Salwa a Khor al-Adeed, per una lunghezza di 60 chilometri, lungo l’unico confine terrestre del Qatar. L’opera dovrebbe avere una profondità tra i 15 e i 20 metri e sarebbe larga 200 metri, permettendo così il passaggio di navi mercantili fino a 33 metri di larghezza e 295 metri di lunghezza. Il canale potrebbe essere realizzato in 12 mesi utilizzando le tecniche recentemente usate in Egitto per allargare il Canale di Suez.

Secondo il portale Gulf News, Riad prevede diversi usi per il canale, sono state previste infatti località balneari a Salwa, Sakak, Khor al-Adeed e Ras Abu Qamees. Saranno costruiti inoltre due porti commerciali a Salwa e ad Aqlat al-Zawayed, mentre sono previsti anche porti turistici per yacht privati e per praticare sport acquatici. È prevista anche la costruzione di una base militare e di un sito di smaltimento dei rifiuti nucleari per le nuove centrali che saranno costruite in Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Il canale si troverà completamente all’interno del confine saudita, quindi l’emirato non avrà diritti di navigazione nell’area.