Questo quarto saggio di mio figlio si fregia di un titolo volutamente provocatorio: UFO: le prove. Tale scelta non è stata casuale, ma frutto di una linea di pensiero che Umberto segue da quando – giovanissimo – ha iniziato ad interessarsi di ufologia: non accostarsi al fenomeno in termini fideistici, scandalistici o complottistici, ma guardare ad esso nella forma più fredda, razionale e scientifica possibile, tenendosi lontani dal manicheismo di quanti si posizionano ai due estremi possibili dell’approccio in materia, quello de “Gli alieni sono fra noi” e quello de “Gli UFO non esistono”.        

Con visione e volontà scopertamente enciclopediche, Umberto ha messo insieme una vera e propria storia della presenza degli oggetti volanti non identificati nelle vicende umane, partendo dall’antichità per approdare fino ai tempi presenti, corredando il tutto con un capitolo dedicato alle abductions, cioè ai rapimenti alieni, un fenomeno decisamente bisognoso di approfondimenti.        Non c’è, in tutto il libro, nessun capitolo o singolo paragrafo che non sia attentamente documentato, con tutto quello che è oggi possibile reperire sul tema, rifiutando tanto la creduloneria acritica quanto la chiusura indiscriminata; un approccio – quest’ultimo – che appare un po’ troppo impegnato non a studiare un fenomeno, ma a negarlo aprioristicamente, quasi che tutti gli oggetti volanti non identificati comparsi un’infinità di volte nei cieli della Terra fossero frutto, al più, di “stati di allucinazione”.

Non è così, ovviamente, e l’Autore si preoccupa di cercare di dimostrarlo fornendo resoconti, testimonianze e prove molto dettagliate, di cui fa notare la singolarità, non necessariamente la totale veridicità, anzi precisando di aver preso in considerazione solo i casi storicamente più fondati (a cominciare da quello – macroscopico – di Rosswell, nel 1947) e non astenendosi certo dal manifestare dubbi e riserve su quelli dove le prove a sostegno sono più blande.        

UFO: le prove si presenta così come un libro di esposizione ad ampio spettro di un tema altamente controverso, ma sempre molto vivo e attuale, e lo fa in una logica che è quella tipica di ogni ricercatore serio: la revisione continua e costante di tutti gli elementi a disposizione, probatori o negatori che siano. A differenza di quanto è solita affermare la stampa mainstream, la revisione storica non ha alcunché a che vedere con il revisionismo, che è un approccio “a tesi”, inteso a dimostrare qualcosa di specifico. Per contro, il libro di Umberto lascia parlare i fatti, i documenti, le testimonianze. E’ chiaro che la sua impostazione autoriale è a sostegno della credibilità del fenomeno, ma nessuno è sollecitato o indirizzato a pensarla come lui. Un saggio molto accurato, dunque, di solidissima impostazione scientifica. E’ chiaro che poi ci sarà sempre qualcuno che parlerà di “complottismo” o di “visioni”, ma prenderemo le sue critiche come manifestazione di competenza, perché chi parla di “complotti” deve evidentemente conoscerli molto bene, mentre le “visioni” (o le allucinazioni) deve essere uso a diffonderle. A quel punto, ovviamente, “ubi maior minor cessat“. E noi, nel campo della manipolazione, siamo – per dirla con David Bowie – degli “absolute beginners” e tali vorremmo rimanere…

Umberto Visani

UFO: le prove

Edizioni Segno, Udine, 2018

370 pagine, prezzo 27 euro