L’energia impiegata su scala mondiale per alimentare le apparecchiature informatiche nel 2012 è stata pari a quella prodotta da 100 reattori nucleari. Basta questo per capire quanto sia attuale il tema del risparmio energetico delle tecnologie informatiche, oggi sempre più diffuse. Google, il colosso del web, ha recentemente dichiarato di avere utilizzato nel 2010 la stessa quantità di energia necessaria per alimentare una città di 200.000 abitanti. A questo tema è dedicata la terza edizione della conferenza internazionale “SustainIT – Sustainable Internet and ICT for Sustainability”, che si terrà per la prima volta allo Steri di Palermo fino a giovedì 31.

L’evento, organizzato dall’Università degli Studi di Palermo, in collaborazione con l’Istituto di Informatica e Telematica del CNR, vedrà la partecipazione di esperti provenienti dai più prestigiosi Atenei e centri di ricerca internazionali (tra cui il Massachusetts Institute of Technology, i Bell Laboratories, l’IBM, l’École Polytechnique Fédérale de Lausanne e la University of California, Los Angeles), che si confronteranno sul ruolo delle nuove tecnologie in relazione all’obiettivo del risparmio energetico.

Gli esperti si confronteranno su quanto sia possibile ridurre gli sprechi dovuti all’uso delle tecnologie informatiche e su quanto queste ultime possano essere messe al servizio della riduzione dei consumi in ogni settore della vita sociale. Ma è dalla stessa informatica, e da Internet in particolare, che può arrivare la soluzione del problema. Sono, infatti, attualmente in fase di studio e sperimentazione nuovi sistemi che, una volta adottati, consentiranno di ridurre sensibilmente i consumi energetici non soltanto nel campo informatico ma anche nella vita di tutti i giorni, con conseguenti, benefiche ricadute anche sul piano economico.

Ad esempio, proprio grazie a dispositivi avanzati che sfruttano Internet e sensori di ultima generazione, sarà possibile eliminare una delle principali fonti di spreco di energia in ambito domestico, ossia lo stand-by degli elettrodomestici: la famosa lucina rossa, infatti, fa sì che i televisori, i decoder e gli impianti stereo consumino energia, anche se inutilizzati. Lo stand-by che caratterizza ormai il funzionamento della gran parte delle apparecchiature presenti nelle nostre case ha un notevole impatto sulla bolletta, e dunque sulle tasche dei cittadini.

“Recenti studi hanno rafforzato la consapevolezza che le discipline informatiche possono contribuire in modo significativo a ottimizzare l’utilizzo delle risorse energetiche e che Internet, lo strumento oggi più diffuso, debba essere esso stesso ripensato per minimizzarne l’impronta energetica – sostiene Giuseppe Lo Re, coordinatore scientifico di SustainIT – da qui il desiderio di raccogliere i più autorevoli contributi sull’argomento, nella consapevolezza che il perseguimento dello sviluppo sostenibile costituisca ormai un imperativo sociale irrinunciabile”.

 

ilsitodipalermo.it , 29 ottobre