Conclusa con successo la spedizione italiana antartica 2017.  Tutto il personale civile e militare della base Mario Zucchelli si è unito per salutare il Tricolore, prima dell’arrivo dell’inverno australe, periodo durante il quale la base rimarrà chiusa “in conservazione” e le attività scientifiche proseguiranno solo presso la base italo francese di Concordia, 1200 chilometri all’interno del continente e 3200 metri di quota, sul plateau antartico.

Messa in sicurezza la stazione, il personale è stato imbarcato a bordo della motonave Italica che ha lasciato la Baia di Terra Nova diretta verso il porto di Lyttelton, in Nuova Zelanda, ed è attualmente in viaggio.

Particolarmente significativa la presenza militare nella 32^ spedizione, che dal suo inizio il 20 ottobre 2016 ha visto ben 27 militari di Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri impegnati in svariate attività per le quali la specifica preparazione professionale è stata ritenuta determinante ed irrinunciabile dal Programma Nazionale di Ricerca in Antartide.

In particolare, la pianificazione e lo sviluppo delle operazioni sono stati curati dalla sala operativa, gestita da piloti dell’Esercito e da controllori dell’Aeronautica, che ha anche fornito gli ufficiali meteo-previsori ed il team del genio che ha dato avvio al cantiere per la costruzione della futura pista di atterraggio di Boulder Clay.

Il supporto logistico a tutte le attività scientifiche che si sono svolte sul mare e per il mare è stato garantito da incursori di Esercito e Carabinieri con i palombari della Marina.

L’Esercito ha inoltre fornito guide alpine, medici e i meccanici che hanno portato a termine – insieme a personale francese della base di Dumont D’Urville – i tre trasporti logistici (traverse) che hanno consentito il rifornimento della stazione di Concordia con i viveri ed i materiali giunti via mare alla stazione costiera francese.

I militari partecipano alle spedizioni dal 1985 e anche quest’anno supporteranno i tecnici e ricercatori selezionati dall’ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie e lo sviluppo economico sostenibile).