Dopo anni di risparmi e smobilitazioni, la Svezia torna ad armarsi. Una scelta obbligata dal quadro strategico regionale e dal deteriorarsi dei rapporti con il potente vicino russo. A tutela della sovranità nazionale, il governo di Stoccolma ha annunciato un piano decennale di modernizzazione delle proprie forze armate, il programma A-26. Nell’ambito dell’ambizioso (e molto costoso: 8,2 miliardi di corone svedesi) progetto, il gruppo Saab costruirà una classe di sottomarini modernissimi (nella foto, un’anticipazione) che diverranno il ferro di lancia della difesa navale nazionale.

Dall’altra parte del Baltico, anche la Polonia, sempre più russofobica, ha deciso di potenziare la sua piccola marina con un programma che si estenderà sino al 2030. Varsavia ha deciso di puntare anch’essa su sottomarini AIP armati da missili cruise a cambiamento d’ambiente e sta valutando le offerte francesi, tedesche e svedesi. Nel frattempo, vanno avanti con imprevista rapidità i programmi per l’acquisizione di tre corvette e tre pattugliatori/ cacciamine d’altura. I due modelli dovrebbero presentare diverse caratteristiche comuni: le corvette, da 2100 t., avranno configurazione stealth e una dotazione di sistemi d’arma e sensori molto spinta. Mosca per il momento osserva e annota.