Diego Fusaro non è il nostro guru. Non è la nostra “stella polare”. Fusaro arriva da sinistra e a sinistra (almeno sembra) vuole restare. Di certo non è Mosca, Pareto, Croce, Gentile, non è Spirito e nemmeno Evola. Fusaro non non appartiene al pensiero delle destre plurali italiane. Poco male. Nella nostra biblioteca vi è ben altro e ben di più.
Ma il giovane filosofo è anche un sano eretico (rara avis), un’intelligenza libera e un ottimo comunicatore. Un anticonformista. Un provocatore nato. Dunque un personaggio interessante e, a volte, simpatico. Da contraddire, quando serve, ma da ascoltare con attenzione. Come in questa sua cruda diagnosi sull’agonia della sinistra alla vigilia della mesta parata romana del PD. Interessante.