Su Bettino Craxi si continua a discutere e a polemizzare. Sull’esperienza politica complessiva del segretario del PSI (il “cinghialone”…) abbiamo e manteniamo riserve e perplessità, ma da sempre riconosciamo (seguendo l’insegnamento di Beppe Niccolai) una visione alta della politica e un’idea forte dell’interesse nazionale, della nostra sovranità. Il suo momento migliore fu senza dubbio il caso Sigonella. La prima volta, nel lunghissimo dopoguerra italiano, che Roma ebbe il coraggio di dire un no secco a Washington. Una delle poche pagine dignitose della prima repubblica (della seconda è meglio tacere…).
Gli Usa non perdonarono a Craxi quest’impennata d’orgoglio e furono parte silente ma determinante della sua rovina. Pagine ancora tutte da scrivere. Ne riparleremo presto. Intanto, mentre si consuma l’ennesima umiliazione nazionale sul caso marò, rivediamo questo frammento di storia.