A Genova, sapienti mani italiane stanno restaurando in questi mesi la Calypso, la mitica nave di Jacques-Yves Cousteau. Dopo anni d’abbandono il vecchio dragamine, acquistato nel 1950 da Thomas Loel Guiness — l’uomo della birra scura — e affittato al comandante al prezzo simbolico di un franco all’anno, tornerà a nuova vita. Una buona notizia.
La Calypso fu la casa, il laboratorio, il palcoscenico di Cousteau — un personaggio “verniano” degno di Nemo — e del suo straordinario gruppo di “acquanauti”. Grazie a questa piccola nave, le “chef” e la sua magnifica squadra navigarono su tutti i mari — per un totale di 35 giri del globo — conquistando, grazie ad un Louis Malle imbarcato per l’occasione, un premio Oscar (per il miglior documentario) e una Palma d’oro a Cannes. Ma, soprattutto, le spericolate immersioni dei francesi rivelarono al mondo “terricolo” il fascino del mondo sommerso, le magie del “grande blu”.
Erano gli anni Sessanta. Cousteau divenne un mito mediatico, un protagonista. Una star internazionale. Un personaggio da fiaba.
Ovviamente, non tutto era perfetto e l’uomo (come tutti noi) aveva i suoi pregi e i suoi difetti. Lo ricorda, con raro equilibrio, il regista Jerome Salle con il suo bel film “Odissea”. La pellicola — costata venti milioni di euro e girata in Golfo Persico, nel Mar Mediterraneo, in Oceano Indiano, in Mar Rosso, persino al Polo Sud — racconta la vita di Cousteau, i suoi successi, i suoi sogni ma anche le sue contraddizioni, le sue ossessioni e il difficile rapporto con i figli, in particolare con Philippe, morto nel 1979 in un incidente aereo alle Azzorre.
Cosa resta di lui? La storia di un uomo geniale, complesso che, senza mai rinnegare posizioni “politicamente scorrette” (la gauche caviar, infatti, non lo ha mai amato) riuscì a superare un’iniziale visione superficiale (e ben sponsorizzata) dell’ambiente marino per approdare ad una consapevolezza profonda e meditata sul disastro ambientale causato dall’egoismo e dalla stupidità dell’uomo. “L’Odissea” di Jerome Salle va dunque vista. Nella speranza (invero flebile) di vederla proiettata nelle sale italiane, potete vederla su Sky. Ecco il trailer originale. Buona visione.