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Il 17 marzo uscirà nelle sale cinematografiche «13 Hours – The Secret Soldiers of Benghazi» , il nuovo film di Michael Bay — il regista di «Transformer 4 – L’era dell’estinzione» —  imperniato su una delle pagine più nere dell’amministrazione Obama, l’assalto dei terroristi libici alle strutture statunitensi di Bengasi, l’11 settembre 2012. Il titolo «Tredici ore» sta a indicare la durata dell’attacco dei terroristi contro l’Ufficio diplomatico degli Stati Uniti e la vicina stazione della CIA.

Il film, tratto dal libro di Chuck Hogan (The Town, The Strain), racconta con realismo quei momenti drammatici e il coraggio di sei uomini di una squadra di sicurezza (tutti ex delle forze speciali) che, fregandosene degli ordini ufficiali, tentano l’impossibile per salvare i loro compagni e l’ambasciatore statunitense. Un bel film d’azione che — unica nota negativa — sorvola sulle pesanti responsabilità di Hillary Clinton (allora ministro degli Esteri) nell’intera faccenda. Non a caso, la tragedia di Bengasi è oggi uno dei principali motivi polemici di Donald Trump sull’operato della concorrente democratica.