EuNavFor Somalia, la prima missione navale nella storia europea, battezzata ‘Atalanta’ contro la pirateria nel Corno d’Africa, compie otto anni. Il comando celebra la ricorrenza ricordando che il fenomeno è praticamente debellato, ma in una nota avverte che “gli stati membri riconoscono che sussistono ancora le condizioni che hanno permesso alla pirateria di prosperare, quindi non c’è spazio per il compiacimento”.

La missione, avallata da una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu, diventò operativa nel dicembre 2008 dopo che i pirati somali avevano progressivamente conquistato il controllo di un tratto di mare strategico per le linee del trasporto navale con un impatto significativo sul settore, inclusa una crescita vertiginosa dei costi assicurativi, e con grandi rischi per la sicurezza deelle navi del World Food Programme che dovevano consegnare aiuti umanitari ai profughi in Somalia.

“Sin dal suo lancio – scrive oggi il comando – le navi da guerra dell’operazione Atalanta ed i pattugliamenti aerei hanno assicurato che il 100% delle navi del Wfp sono state al riparo da attacchi di pirati”. Inoltre la missione “ha prevenuto e interrotto un significativo numero di attacchi nel Golfo di Aden e nell’Oceano Indiano col risultato che 154 persone sospettate di aver commesso atti di pirateria sono stati trasferiti nella Ue o nei paesi della regione per le azioni legali”.

I responsabili della missione ricordano che “tra il 2005 ed il 2012 era stato pagato un totale di 385 milioni di dollari in riscatti” e che nel momento del massimo picco della pirateria somala nel gennaio 2011 “700 persone e 32 navi erano in ostaggio negli approdi dei pirati” mentre “oggi nessuna di quelle navi e di quegli ostaggi” è ancora nelle loro mani. Alla fine di novembre il Consiglio ha esteso la missione fino al 31 dicembre 2018. “Nel prossimo anno i comandanti di Eu NavFor Somalia lavoreranno con i partner somali e della regione, così come con l’inustria del trasporto navale, per individuare le misure da prendere dopo il dicembre 2018 per garantire che la pirateria somala resti soppressa e la gente di mare continui ad essere al sicuro”.