Il Fronte Nazionale vincitore delle elezioni regionali in Francia. Non si tratta di una previsione di Houellebecq, ma dei sondaggi che ha pubblicato le Figaro.

Il quotidiano francese ha infatti reso noti i dati sulle preferenze di voto dei transalpini a cinque settimane dal primo turno delle elezioni regionali. Stando a quanto è emerso dalle interviste fatte agli elettori, il partito di Marine Le Pen, è in testa con il 28% di preferenze. L’estrema destra è tallonata dalle liste de Les Republicains di Sarkozy alleati a UDI e Modem che hanno raccolto il 27% di favori. Distanza lieve per i socialisti, che rimangono in terza posizioni con il 21%, fuori dai giochi sembrerebbero invece les Verts con il solo 8% e ancora più distante il Front gauche al solo 6%. L’analisi che consegue, leggendo le pagine de Le Figaro è fatta da Emmanuel Rivière, direttore di TNS Sofres, l’azienda specializzata in ricerche di mercato e sondaggi. Rivière, spiega infatti: ” Una lettura s’impone , ovvero che il tripartismo è ormai ben installato in Francia, con un partito forte e dinamico che è il Fronte Nazionale”. E poi proseguendo nell’esame delle stime si riscontra come l’elettorato di Le Pen rimanga molto fidelizzato al partito, dal momento che il 92% di coloro che aveva votato la fiamma tricolore nelle presidenziali del 2012, oggi ha riconfermato la propria preferenza. Sinfonia diversa per quel che riguarda invece Hollande, che riscontra un 62% di fedelissimi e solo qualche punto percentuale in più per Sarkò che conta su uno zoccolo duro del 67%.

Si tratta pur sempre di sondaggi e nulla quindi è legge, però nell’analisi politica del direttore di TNS si evince invece, come certezza, che il coinvolgimento dei francesi è in notevole aumento. Rispetto a settembre, il numero degli elettori che ha dichiarato d’interessarsi alle votazioni è cresciuto di 14 punti percentuali, stanziandosi intorno al 60%.

Maggior attenzione e clima che incomincia a scaldarsi, ma per sapere quale sarà l’esito delle regionali, non c’è altra alternativa che avere pazienza e attendere lo spoglio dei voti del primo turno elettorale.

Daniele Bellocchio, Il Giornale 31 ottobre 2015